Ancora Guidolin tra presente e ricordi: “Mi sarebbe piaciuto un ruolo da consulente all’Udinese, ma…”

L’ex tecnico dell’Udinese racconta la sua nuova vita fuori dal calcio e rivendica con orgoglio i successi ottenuti, tra promozioni, Coppa Italia e qualificazioni europee: "Fiero della mia carriera, ma all’estero è tutto più semplice."

Francesco Guidolin, ex allenatore simbolo dell’Udinese, ha deciso da tempo di voltare pagina, ma il calcio continua a far parte della sua quotidianità, seppur in modo diverso. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l’ex tecnico ha parlato con serenità della sua nuova vita lontano dai riflettori, fatta di famiglia, riflessioni e qualche nostalgia. Accanto a lui i figli Giacomo, che a Londra gestisce una società di assistenza per calciatori, e Riccardo, impegnato a Castelfranco Veneto nella crescita dei giovani nei vivai.

Guidolin ha scelto di uscire di scena sia dal campo che dalla televisione con consapevolezza: “Ho smesso al momento giusto, anche da commentatore a DAZN”. Ma non rinnega nulla del passato, anzi. “Mi sento soddisfatto della mia carriera: otto qualificazioni alle coppe europee con quattro squadre diverse, tre promozioni in Serie A ottenute sempre al primo tentativo e una Coppa Italia vinta con il Vicenza”.

Tra le poche note amare, il mancato coinvolgimento nel club friulano che più di tutti ha segnato la sua carriera. “Mi sarebbe piaciuto avere un ruolo da consulente all’Udinese, ma non è stato possibile”, ha ammesso con rammarico, ricordando anche il gesto che lo ha distinto: “Ho lasciato l’Udinese con tre anni di contratto ancora in essere. Non credo siano molti gli allenatori ad aver fatto lo stesso”.

Lo sguardo di Guidolin, però, non è rivolto solo al passato. L’ex tecnico continua a seguire il calcio e a formarsi un’opinione sulle evoluzioni del gioco: “Non mi piace la costruzione dal basso. Preferisco le squadre che pressano alto e impongono la loro forza nella metà campo avversaria”. Per questo motivo, non ha dubbi su chi apprezza tra i tecnici attuali: “In Italia dico Vincenzo Italiano e Gian Piero Gasperini, all’estero mi piace Klopp e anche il suo successore Slot. Il Liverpool è uno spettacolo”.

In questi giorni, Guidolin si gode anche una tre giorni di festa familiare: prima la celebrazione dei nonni, poi il suo compleanno, e infine l’onomastico. Una nuova fase della vita vissuta con serenità, ma senza mai dimenticare il calcio che lo ha reso uno degli allenatori più rispettati e riconoscibili del panorama italiano.

Redazione

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2 Commenti
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Roberto
10 mesi fa

Vieni al cagliari

Tommy
11 mesi fa

Mister dovevi dire che facevi le consulenze gratis🤣🤣
Cmq auguri mister

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