Udinese, serve qualità per uscire dalla crisi: occhi puntati su Atta

La squadra di Runjaic cerca il riscatto al Friuli dopo dieci sconfitte in campionato: tra i nodi, l’inserimento di Arthur Atta e l’intesa con Zaniolo

Dopo le sconfitte consecutive contro Milan e Sassuolo, l’Udinese si ritrova in una minicrisi di risultati che rischia di compromettere il cammino in Serie A. Il tecnico Kosta Runjaic è chiamato a invertire la rotta, puntando su qualità e reazione mentale, a partire dal ritorno alla vittoria davanti al proprio pubblico. Un successo casalingo che manca dal 1° marzo, quando l’ex capitano Florian Thauvin decise la sfida contro il Parma.

Da allora, nessuno ha perso quanto i friulani: dieci sconfitte in campionato, una in più del Lecce (fermo a nove). Un dato preoccupante che sottolinea un crollo evidente e duraturo, ben oltre il semplice calo momentaneo.

Nel tentativo di ridare energia al reparto offensivo, Runjaic sembra intenzionato a puntare su Davis e Zaniolo, ma la chiave del rilancio potrebbe essere un altro giocatore: Arthur Atta. Considerato uno dei colpi più promettenti dell’estate, il centrocampista ha brillato solo a tratti. Dopo una prestazione incoraggiante a San Siro contro l’Inter si è rapidamente perso, finendo nell’anonimato di una squadra che fatica a creare gioco.

Secondo La Gazzetta dello Sport, uno dei problemi principali per il franco-ghanese sarebbe la mancanza di intesa con i compagni, elemento condiviso anche da Zaniolo, ancora alla ricerca del giusto feeling con la manovra bianconera. “Serve tempo e automatismi, ma anche un sistema che valorizzi le caratteristiche dei singoli”, è il messaggio implicito che emerge dalle analisi tecniche.

Un altro limite emerso nell’ultima uscita contro il Sassuolo è la povertà della manovra offensiva: un gioco lento, abbottonato, privo di ritmo, che non aiuta certo chi ha bisogno di esprimere dinamismo e verticalità, come lo stesso Atta. In questo contesto, risulta evidente la necessità di cambiare registro, non solo nei risultati, ma soprattutto nell’atteggiamento e nella costruzione del gioco.

L’Udinese ha le qualità per risalire, ma serve una svolta immediata, soprattutto davanti ai propri tifosi. Il Friuli deve tornare a essere un fortino, e per riuscirci Runjaic dovrà trovare il modo di accendere i suoi interpreti chiave, restituendo fiducia e fluidità a una squadra che sembra aver perso identità.

Il prossimo impegno sarà decisivo non solo per la classifica, ma anche per misurare la reazione emotiva e tattica di un gruppo ancora in cerca di certezze.

Redazione

Seguici su

Aggiungi calcioudinese.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

2 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Commento da Facebook
11 mesi fa

A calcio si gioca in 10 più il portiere … chiedere a uno o due di loro di giocare anche per gli altri è solo cercalike 😂

Commento da Facebook
11 mesi fa

Si quella di evitare la b

Articoli correlati

Coppa Italia: stasera sfida al Venezia, le ultime sulle formazioni...
E sulla nuova stagione non si sbottona: "Prima raggiungiamo il livello dell'anno scorso, poi guarderemo...
Ecco le dichiarazioni e i momenti salienti della serata al Parco Moretti, per la presentazione...

Altre notizie