Dieci anni di “nuovo” Friuli, ma il fortino non c’è: Udinese, rendimento casalingo da incubo

Dal restyling del 2016 solo il 23,3% di vittorie in casa. In tre stagioni appena 14 successi. Contro il Lecce il 25 ottobre si cerca una svolta

Il 17 gennaio 2026 lo stadio ‘Friuli’ celebrerà i dieci anni dall’inaugurazione del suo restyling, quello che avrebbe dovuto trasformare l’impianto dei Rizzi in un vero e proprio fortino per l’Udinese, portando il pubblico ancora più vicino al campo per alimentare il sostegno alla squadra. Ma a distanza di un decennio, i numeri raccontano una realtà diversa, segnata da un rendimento casalingo deludente, ben lontano dalle aspettative.

La gara inaugurale del nuovo Friuli, datata 17 gennaio 2016 contro la Juventus (0-4), ha purtroppo tracciato un solco negativo, con il match chiuso già nel primo tempo dai bianconeri di Torino. Da quella domenica, il bilancio interno dell’Udinese è stato incostante, a tratti preoccupante, come sottolineato oggi dal Messaggero Veneto.

Nelle ultime 60 gare casalinghe, distribuite tra questa e le tre stagioni precedenti, le vittorie ottenute sono state appena 14, con una percentuale del 23,3%. Un dato eloquente che mette in discussione la reale efficacia dell’effetto “nuovo stadio”.

Il dato più allarmante resta però legato alla stagione 2023-24, durante la quale l’Udinese ha vinto una sola partita al Friuli: il 3-0 contro il Bologna del 30 dicembre 2023. Un episodio isolato in un campionato avaro di soddisfazioni tra le mura amiche.

Nel campionato in corso, la squadra guidata da Kosta Runjaic ha disputato tre partite interne, ottenendo due pareggi e una sconfitta, senza mai conquistare i tre punti. Il trend negativo sembra ormai consolidato, ma l’obiettivo è quello di invertirlo già nel prossimo impegno casalingo contro il Lecce, in programma il 25 ottobre.

Sarà quella la prima vera occasione per restituire fiducia ai tifosi, che da dieci anni sostengono la squadra nel rinnovato stadio con passione e pazienza. La speranza è che il Friuli possa finalmente tornare a essere un fattore, a partire da una partita che potrebbe segnare un punto di svolta nella stagione friulana.

Per riuscirci, però, serviranno prestazioni convincenti, concretezza offensiva e maggiore solidità difensiva, elementi spesso mancati nelle recenti esibizioni casalinghe. Il fortino, insomma, può ancora essere costruito, ma non bastano l’architettura e l’atmosfera: serve soprattutto una squadra capace di trasformare il sostegno del pubblico in risultati.

Redazione

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4 Commenti
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10 mesi fa

Non che fuori casa sia tutto questo carnevale di Rio…

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10 mesi fa

stadio FRIULI si chiama stadio FRIULI da quando hanno cambiato il nome la maledizione è scesa sulla squadra

franco
10 mesi fa

I Pozzo hanno speso tutti i soldi per lo stadio nuovo? per questo non hanno più allestito ?una squadra abbastanza competitiva per vincere? Se costruisci un “fortino” senza difesa adeguata è naturale che venga spesso conquistato dagli “invasori”…

Commento da Facebook
11 mesi fa

con il crucco non ne vinciamo una in casa da MARZO

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