L’Udinese, da sempre all’avanguardia nel cercare talenti a livello globale, ha proseguito la sua tradizione anche in questa stagione. Nelle prime sei giornate di campionato, Kosta Runjaic ha già dato spazio a ben 9 volti nuovi, molti dei quali stranieri: Bertola, Goglichidze, Piotrowski, Bayo, Zaniolo, Buksa, Zanoli, Miller e Gueye. La politica di acquisire giovani promettenti da ogni angolo del mondo è una costante del club friulano, e questo gruppo di nuovi arrivi ne è la conferma.
Secondo Il Gazzettino, il senegalese Gueye ha segnato un record importante diventando il calciatore numero 594 ad aver disputato almeno una partita in Serie A con l’Udinese. Di questi 594 calciatori, ben 242 sono stranieri, e la squadra friulana, da quando le frontiere sono state riaperte nel 1980, è seconda solo all’Inter per numero di giocatori provenienti da federazioni estere, con 234 acquisti internazionali. Questo dimostra la continua apertura della società bianconera ai talenti globali, con una percentuale di 40,74% di giocatori stranieri schierati almeno una volta in campo dal 1950.
In questo panorama internazionale, la storia degli stranieri nell’Udinese è particolarmente ricca. Il Brasile è la nazione più rappresentata, con 38 calciatori, seguito dall’Argentina (22), dalla Francia (13) e dalla Danimarca (12). In totale, sono stati tesserati giocatori provenienti da 53 paesi diversi, con il brasiliano Danilo (nella foto, Ndr) che detiene il record di presenze con 244 partite, seguito da Pereyra (203) e Felipe (197). Inoltre, il miglior goleador straniero della storia bianconera è il tedesco Oliver Bierhoff, con 58 gol, seguito da Amoroso (39) e Thereau (35).
Ma se da una parte il club friulano ha fatto la storia con i giocatori internazionali, dall’altra, l’Udinese ha sempre avuto anche un forte legame con il calcio italiano. Totò Di Natale spicca tra i calciatori italiani per la sua classe e i numeri straordinari: con 385 presenze in Serie A, è il giocatore più presente nella storia del club, e 227 gol segnati tra campionato, Coppa Italia e Coppe Europee. Dopo di lui, Bertotto (323 presenze) e Pinzi (305 presenze) completano il podio dei più presenti.
L’Udinese continua quindi a essere una fucina di talenti, con una strategia che mescola l’esperienza degli italiani con l’energia e la freschezza degli stranieri. Una formula che ha contribuito a scrivere una storia ricca di successi e che, stagione dopo stagione, continua a regalare nuovi protagonisti.
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