Magda Pozzo: «All’Udinese la sostenibilità è nel nostro Dna»

La figlia del patron Giampaolo Pozzo racconta l’impegno del club friulano tra energia pulita, inclusione e collaborazione con l’Università di Udine

Per Magda Pozzo, figlia del patron dell’Udinese Giampaolo Pozzo e Strategic Marketing Coordinator del club, la parola chiave è una sola: sostenibilità. Un concetto che, come spiega in un’intervista esclusiva concessa ai colleghi de Il Corriere dello Sport, è ormai parte integrante della cultura e dell’identità bianconera: «La sostenibilità fa parte del nostro Dna. È una responsabilità e un’opportunità per crescere come società e come comunità».

L’impegno dell’Udinese in materia ambientale ha radici recenti ma solide. «Una data simbolica è il 2020 quando per primi chiedemmo a Macron di produrre le nostre maglie da gioco con materiali riciclati. All’inizio erano scettici, poi hanno esteso la pratica a tutti i loro club. Per noi è stato un segnale forte: anche una squadra media può trasmettere messaggi importanti a milioni di persone».

Da quell’iniziativa è nato il Green Project, un piano di sostenibilità che abbraccia ogni aspetto aziendale. Il fiore all’occhiello è il Bluenergy Stadium, impianto all’avanguardia con 2.400 pannelli solari capaci di produrre un milione di kilowatt all’anno, sufficienti a coprire l’intero fabbisogno energetico durante i match. «Abbiamo voluto coinvolgere partner e territorio – spiega Magda Pozzo perché da soli non si va lontano. Da questa collaborazione è nata anche la prima Comunità Energetica Rinnovabile del calcio, che condividerà il 30% dell’energia prodotta con la comunità locale. I proventi, inoltre, finanzieranno il primo centro residenziale per le malattie alimentari in Friuli Venezia Giulia».

Il motto del progetto è Facciamo squadra, un concetto che va oltre il campo: «Lavoriamo ogni giorno per unire sostenibilità e territorio. Cerchiamo di ridurre gli sprechi alimentari donando il cibo in eccesso al Banco Alimentare, e abbiamo introdotto percorsi educativi per i giovani. Siamo stati la prima società a installare centri di raccolta differenziata allo stadio, e presto diventeremo il primo stadio smoking free d’Italia. È un’evoluzione naturale, un segnale di rispetto e salute».

Un altro pilastro dell’approccio “green” dell’Udinese è la collaborazione con l’Università di Udine, rinnovata di recente per monitorare e ridurre l’impatto ambientale delle attività sportive. «Misureremo il carbon footprint degli eventi per capire dove possiamo migliorare – spiega Magda Pozzo –. Non è semplice: l’impatto non riguarda solo lo stadio, ma anche i viaggi della squadra. Dall’Udine ai campi di Serie A, l’80% delle trasferte è in aereo. Insieme a un gruppo di studenti cercheremo soluzioni per ridurre le emissioni».

Sul piano societario, Pozzo sottolinea con orgoglio la stabilità e la visione del club: «Sono quarant’anni che la nostra famiglia è alla guida dell’Udinese, e trentuno consecutivi in Serie A. È un traguardo enorme per una città di centomila abitanti. Il nostro modello virtuoso unisce innovazione, sostenibilità e valorizzazione dei giovani talenti. Mi piace definirci una piccola Nasa del calcio».

Ma l’attenzione non è rivolta solo al campo: «Da tre anni organizziamo una giornata dedicata alle donne della squadra, mogli e compagne dei giocatori, per creare legami e non farle sentire sole. È un modo per far capire che il club si prende cura delle persone, non solo dei professionisti».

Infine, sul ruolo delle donne nel calcio, Magda Pozzo è chiara: «Vengo da un settore industriale dove le donne sono ancora poche, ma non ho mai percepito diffidenza. Oggi il calcio sta cambiando: sempre più società inseriscono figure femminili di alto livello, e questo è un segnale positivo. Le competenze contano più di ogni altra cosa».

Redazione

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9 Commenti
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10 mesi fa

Ma giocatori sempre più scarsi

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10 mesi fa

Sembra più un reality show che una società di calcio dove prevale il dna e interesse speculativo dell’Arena Udinese 🤡🎪

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10 mesi fa

Forza Collavino👏👏👏👏👏

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10 mesi fa

Quando leggo che si parla di TUTTO fuorché di CALCIO, che.senso ha ad andare a vedere l’Udinese oggi .. . . ??? Mah . . !!!

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10 mesi fa

Impegno su tutti i fronti, tranne quello sportivo.

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10 mesi fa

Mi sta anche bene magduccia cara, ma vorrei anche vedere una squadra che possa fare qualcosa in più della salvezza

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10 mesi fa

E impegnarsi a fare una squadra che possa veramente andare in Europa quando?

Tommy
10 mesi fa

Infatti grazie a te e a Gino l’Udinese è solo business, prendere un giocatore che costa 5 e rivenderlo a 15
Gianpaolo vendi la società se veramente ci tieni all’ Udinese

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10 mesi fa

Yes parliamo di tutto tranne che di obiettivi sportivi….ormai è una azienda non diversa dalla Bauli o dalla Barilla…l’unico fine è far soldi

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