La moviola di CU a Udinese-Atalanta 1-0: metro non sempre coerente, ma prova sufficiente di Fabbri

Il metro di gara non piace, ma nel complesso Fabbri prende le decisioni giuste nei momenti topici della partita non influendo sul risultato finale

Dopo le polemiche per alcune direzioni non all’altezza (al VAR in Milan-Bologna e poi in Serie B per Venezia-Spezia e Cesena-Reggiana, Ndr) Michael Fabbri tornava ad arbitrare una gara di Serie A proprio ieri nella sfida del “Bluenergy Stadium“: una direzione non limpidissima per via di un metro utilizzato che non risulta equo e coerente per tutta la durata della gara, ma alla fine non influirà sul risultato finale.

Fischia in totale 25 falli nella sua direzione di Udinese e Atalanta: un numero di certo non elevato confermando quanto visto in campo ossia che il fischietto cerca il dialogo lasciando molto giocare. Di questi 25 falli sono 14 quelli in sfavore dell’Udinese e 11 contro l’Atalanta. Andiamo ad analizzare la sua direzione.

AMMONIZIONI – Taccuino di Fabbri intonso nella prima frazione. Nella ripresa il primo ammonito è Kamara al 64° che commette fallo su Zappacosta. Tre minuti dopo la seconda è per il neo entrato ospite Krstovic che spinge Kabasele in maniera incomprensibile visto che l’azione e il pallone sono da tutt’altra parte del campo. Al 92° giallo a De Ketelaere per un intervento in netto ritardo su Oumar Solet: giallo sacrosanto. Al 94° il quarto e ultimo giallo della gara sempre per un giocatore ospite: Bayo libera di tacco Ehizibue che si invola verso la porta ed Ederson lo ferma entrandogli alle spalle. Giallo inevitabile, anche se il contatto precedente con Djimsiti sembrava più irruento.

GOL ANNULLATO A SULEMANA – Decisione di campo che appare subito corretta: sulla verticalizzazione dell’ex Samardzic è Zappacosta a essere in fuorigioco oltre l’ultimo bianconero Kamara: da lì arriverà l’assist per Sulemana. Giusto annullare.

GOL DI ZANIOLO – Non c’è fallo di Solet su Samardzic nel recupero della sfera che poi porterà all’azione conclusa perfettamente dall’ex di turno Zaniolo per un gol che vale tre punti.

RIGORE RICHIESTO ATALANTA – Sulla conclusione di Bellanova è Arthur Atta a respingere: non con il braccio come chiedevano gli atalanti, ma con il corpo. Fabbri fa proseguire e prende la decisione corretta.

OCCASIONE UDINESE: FISCHIO DUBBIO DI FABBRI – Nella ripresa Karlstrom strappa un pallone a un avversario e cede a Ekkelenkamp che mette in mezzo all’area per Buksa a pochi passi dall’area di rigore, ma Fabbri fischia interrompendo il gioco perché il capitano dell’Udinese avrebbe commesso fallo recuperando il pallone. Decisione che non convince perché sia Karlstrom che l’avversario si stavano strattonando reciprocamente per la maglia, ma nessun fallo viene commesso.

Per questa serie di motivazione, alla fine, la Redazione di CalcioUdinese decide di assegnare un 6 in pagella all’arbitro Fabbri: il metro di gara non piace, ma nel complesso prende le decisioni giuste nei momenti topici della partita non influendo sul risultato finale della stessa.

Redazione

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