L’Udinese torna da Roma con una sconfitta amara, ma non priva di segnali positivi. Contro una Roma lanciata verso la vetta, i bianconeri hanno saputo tenere testa ai giallorossi, soprattutto nel primo tempo, mostrando una buona tenuta atletica e un’organizzazione di gioco sempre più solida. Tuttavia, la gara dell’Olimpico è stata condizionata da un episodio che continua a far discutere.
Come sottolinea Il Gazzettino, a indirizzare la partita è stato il “rigorino” concesso ai padroni di casa, definito dal quotidiano veneto simile a molti altri visti in questa stagione: decisioni al limite che finiscono per pesare in modo determinante sull’esito del match. La Roma, grazie a quel penalty, ha trovato la strada spianata verso tre punti d’oro che le consentono di raggiungere l’Inter in vetta alla classifica, mentre per l’Udinese resta la consapevolezza di aver perso più per episodi che per demeriti. Oggettivamente però, almeno per quanto concerne la moviola di CalcioUdinese (LEGGI QUI), l’intervento di Kamara in area di rigore bianconera è stato assolutamente senza senso e totalmente scomposto. Il braccio estremamente largo dal corpo è stato giustamente punito con il penalty.
La squadra di Kosta Runjaic ha comunque lasciato un’impressione positiva: compatta, ordinata e con una difesa efficace. Nonostante la delusione per il risultato, i bianconeri hanno mostrato personalità e condizione atletica in crescita, elementi che lasciano ben sperare in vista della ripresa del campionato. La prestazione dell’Olimpico, per lunghi tratti equilibrata, ha confermato che questa Udinese ha i mezzi per ambire alla parte sinistra della classifica e, come scrive il quotidiano, persino per tornare a contendere all’Atalanta il titolo di “regina delle provinciali”.
Non sono mancate, però, alcune note meno brillanti. Le prestazioni di Kamara e Atta, apparso solo a tratti incisivo, non hanno convinto pienamente, mentre Zaniolo – ancora alla ricerca della miglior condizione – è rimasto ai margini del gioco. Dettagli che Runjaic dovrà limare durante la sosta, utile per recuperare energie e perfezionare i meccanismi offensivi.
Nel complesso, l’Udinese ha dimostrato di poter giocare alla pari con le grandi, pagando però la mancanza di fortuna e qualche episodio arbitrale sfavorevole. Il gruppo appare unito e determinato, con una base tattica solida e margini di miglioramento evidenti.
La pausa servirà ora per ricaricare le batterie e ritrovare fiducia, in vista di una seconda parte di stagione in cui i friulani punteranno a confermare il proprio valore e a trasformare le buone prestazioni in risultati concreti.
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Diciamo che l’udinese non si è data da fare per rimontare. Vittima predestinata
Se critichiamo i rigorini, facciamolo per onestà anche con quello avuto a favore con l’Inter
Ahahahah!!
Okoye più falso di una moneta da 3 euro.
Ancora non ti sei reso conto che l’intera Serie A è una pagliacciata.