Il quadro delineato nelle scorse ore da Il Gazzettino restituisce l’immagine di un’Udinese in piena evoluzione. La squadra attuale viene paragonata a quella guidata da Francesco Guidolin tra il 2010 e il 2014, uno dei cicli più vincenti della storia recente bianconera. Il gruppo costruito dalla società viene indicato come tra i più competitivi degli ultimi anni, potenzialmente allo stesso livello della formazione 2021-22, ricordata per qualità tecnica e risultati.
L’obiettivo dichiarato è tornare nella parte sinistra della classifica, un traguardo che assumerebbe un valore strategico fondamentale. Il D.g. Franco Collavino ha infatti sottolineato che proprio da una stagione convincente potrebbe partire un percorso credibile per rivedere l’Udinese nelle competizioni europee nei prossimi anni.
Non è soltanto il campo a trasmettere fiducia. Il club ha chiuso il bilancio 2024-25 con un utile di 2,9 milioni di euro, risultato che interrompe una serie di cinque esercizi consecutivi in rosso. Si tratta di un segnale significativo, reso possibile anche da un eccellente lavoro sul mercato: le plusvalenze hanno raggiunto quota 72 milioni, quasi il doppio rispetto ai 37 della stagione precedente. Le cessioni di Samardzic all’Atalanta, Perez al Porto e Bijol al Leeds hanno rappresentato tre operazioni centrali nel riequilibrio dei conti e nella costruzione di una nuova fase progettuale.
Il merito va attribuito anche all’attività dello scouting bianconero, da sempre cuore pulsante del modello Udinese. La capacità di individuare profili emergenti e trasformarli in risorse tecniche ed economiche ha permesso di allestire un gruppo competitivo che, dopo undici giornate, ha raccolto 15 punti in classifica. Le prestazioni offerte fin qui indicano che l’obiettivo stagionale è pienamente alla portata, grazie a un’identità in crescita e a un livello medio della rosa giudicato molto elevato.
Dopo la sosta, la squadra di Runjaic si prepara a tornare in campo al “Bluenergy Stadium” per affrontare il Bologna, una delle rivelazioni del campionato. La sconfitta rimediata a Roma ha lasciato il desiderio di reagire immediatamente, e la ripresa degli allenamenti segna l’inizio della preparazione verso un anticipo che rappresenta un passaggio già significativo nel percorso stagionale.
Sul fronte infermeria, le attenzioni sono rivolte a Keinan Davis, che dovrebbe tornare a disposizione dopo il problema muscolare che ne aveva condizionato l’impiego nelle scorse settimane. Più complessa la situazione di Saba Goglichidze, sostituito per infortunio durante gli impegni con la Georgia. Il difensore verrà valutato dallo staff medico per stabilire tempi e modalità di recupero. In caso di assenza, Runjaic sembra orientato a confermare la soluzione Bertola sulla fascia destra, soluzione già sperimentata con buoni riscontri.
Con l’avvicinarsi dell’anticipo contro il Bologna, la squadra entra dunque in una fase cruciale della stagione: consolidare la crescita mostrata, sfruttare i rientri e trasformare l’ottimismo societario in continuità di risultati. L’Udinese, tra ambizioni tecniche e segnali economici positivi, sembra finalmente aver imboccato la strada della stabilità e della competitività.
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mh siamo senza esterni e senza un allenatore capace..