Fiore: “Fatico a inquadrare l’Udinese di Runjaic: sicuramente manca un 9 alla Lucca o Pellegrino”

Il doppio ex a Il Messaggero Veneto: “Cuesta ha già dato identità: confronto del 'Tardini' decisivo. Udinese squadra fisica, ma...”

Stefano Fiore, doppio ex di Parma e Udinese, commenta il momento delle due squadre in un’intervista rilasciata a Il Messaggero Veneto elogiando il ruolo chiave di Mateo Pellegrino: “All’Udinese manca equilibrio e un riferimento avanzato come invece ce l’ha il Parma, con Pellegrino che sarà il pericolo principale per la squadra di Runjaic“. L’argentino, reduce dalla doppietta a Verona, viene definito “il classico numero 9 di una volta”, potente di testa e abile a far salire la squadra, qualità che lo rendono quasi unico in Serie A.

IL COMMENTO SUI BIANCONERI

Fatico ancora a inquadrare questa squadra che, sicuramente, è la più fisica del campionato” – afferma l’ex centrocampista bianconero che poi rincara la dose – “Manca equilibrio e questo si evince dal fatto che subito dopo quella del Torino la difesa di Runjaic sia la più battuta del campionato.

Sui singoli Fiore è chiaro: “Atta lo preferisco interno con ‘l’inserimento in canna’ pronto per andare alla conclusione. L’anno scorso è stato un po’ limitato: deve stare nel vivo del gioco.”  ìPer quanto riguarda il neo N°10 bianconero invece: “Zaniolo? Il suo talento non è in discussione, l’unica cosa è che deve trovare continuità di prestazioni.”

IL NODO CENTRAVANTI PER I BIANCONERI

L’equilibrio va trovato alla prima punta, perché a mio giudizio manca un riferimento che possa dare continuità nel gioco offensivo.” – afferma Fiore che poi specifica come – “Zaniolo e Atta possono far cambiare volto alla alla manovra, ma manca il Lucca dello scorso anno, e quindi un giocatore che risolva le partite cosiddette sporche e che garantisca anche quella presenza in area di rigore avversaria che adesso viene viene cercata con più uomini. Mancando il riferimento l’Udinese tende un po’ a scoprirsi, con la conseguenza che poi non sempre regge l’urto delle ripartenze avversarie negli spazi”.

IL TECNICO DEI PROSSIMI AVVERSARI

L’ex centrocampista apprezza anche il lavoro di Cuesta: “Ha adattato rapidamente il Parma a un calcio molto tattico, dando identità alla squadra senza il classico 4-3-3 alla spagnola. Difendono bene e ripartono velocemente, gestendo anche momenti complicati come visto a Verona”.

Redazione

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Commento da Facebook
9 mesi fa

Manca l’anima..,d’altronde e’ un punto di passaggio per i giocatori migliori

Tommy
9 mesi fa

Fiore vuole dire che l’Udinese è tanti muscoli e poca fantasia e manca un attaccante da almeno 10 gol!!!!
Ma purtroppo con il trio Runjaic Nani e Gino non si va lontano

Commento da Facebook
9 mesi fa

Non è assolutamente una squadra fisica. Ma vedete le partite? Il problema più grosso è proprio quello . Si perdono in contrasti, in palloni in area sono SEMPRE preda degli avversari, manca la vera cattiveria , che magari porta a più ammonizioni , ma serve ed è la caratteristica delle squadre di un certo livello

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