In vista della sfida contro il Napoli, Kosta Runjaic si trova ancora immerso in un clima di incertezza, aggravato dalle assenze di Atta, Kamara e Zemura e dalla condizione non ottimale di Kristensen, per il quale la titolarità resta lontana. Come riportato dal Messaggero Veneto il tecnico tedesco si trova a battere due possibili strade principali che rimangono il 3-5-2 e il 4-4-2, già utilizzato in passato proprio contro i partenopei e che lo scorso febbraio garantì un pareggio prezioso, allora con Ekkelenkamp e Atta nel ruolo di mezzali. Ma oggi il contesto è diverso, gli interpreti anche, e Runjaic deve valutare attentamente ogni dettaglio tecnico.
Ipotesi 3-5-2: fascia sinistra affidata a Ehizibue
Nel caso in cui l’allenatore dovesse confermare il 3-5-2, la principale novità sarebbe rappresentata dalla presenza di Ehizibue sulla corsia sinistra. Una soluzione non inedita: già un anno fa, contro lo stesso Napoli, il giocatore venne utilizzato su quel lato, dimostrando capacità di adattamento e buona copertura in fase difensiva.
In questa configurazione, Rui Modesto verrebbe sostituito, mentre Ekkelenkamp non sarebbe dirottato sul lato mancino ma rimarrebbe nella zona centrale del campo, dove può garantire maggiore equilibrio e supporto alla manovra.
La linea a cinque presenterebbe quindi un profilo dinamico, capace di alternare difesa bassa a ripartenze veloci, con un impianto studiato per limitare le catene esterne del Napoli.
Ipotesi 4-4-2: riorganizzazione difensiva e centrocampo più fisico
L’alternativa è rappresentata dal 4-4-2, modulo che potrebbe offrire una struttura più compatta. Con questa scelta, Ehizibue tornerebbe a occupare la sua corsia naturale a destra, ma in una posizione arretrata, all’interno della linea difensiva composta da Kabasele, Solet e Bertola, quest’ultimo schierato a sinistra.
A centrocampo, la mediana sarebbe costruita attorno a Zanoli, Piotrowski, Karlstrom ed Ekkelenkamp, un mix di fisicità, interdizione e capacità di corsa. Un reparto così strutturato potrebbe essere utile per ridurre gli spazi al Napoli, squadra che ama palleggiare e muovere rapidamente la palla tra le linee.
In attacco la coppia sarebbe formata da Davis e Zaniolo, due profili complementari: il primo più strutturato e incline a lavorare spalle alla porta, il secondo capace di creare superiorità numerica con gli strappi.
Le variabili che guideranno la decisione
La scelta finale di Runjaic dipenderà da diversi fattori: la condizione fisica dei singoli, la necessità di contenere la qualità offensiva del Napoli e l’intenzione di sfruttare al meglio i punti di forza disponibili. La mancanza di alternative sulle fasce e l’assenza di elementi chiave in mediana pesano, costringendo il tecnico a ragionare più sulla funzionalità che sull’estetica.
Quale che sia il modulo scelto, Runjaic dovrà affidarsi a un gruppo chiamato a fare fronte comune in un momento complesso, contro una delle squadre più tecniche del campionato.
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