Runjaic: “Vogliamo riscattarci. Contro il Napoli sarà importante l’approccio alla partita”

Le parole di Kosta Runjaic all'antivigilia della sfida casalinga contro il Napoli

Big match per l’Udinese di Kosta Runjaic questo fine settimana! Infatti, domenica pomeriggio al Bluenergy Stadium arriva il Napoli di Antonio Conte, match valido per la 15^ giornata del campionato di Serie A. Oggi, l’allenatore bianconero ha presentato in conferenza stampa la parttia contro i partenopei…

Seconda partita casalinga per i bianconeri…

“È sempre un dispiacere perdere in casa, ma il calcio è questo. Contro il Napoli possiamo fare meglio: approcciare la gara nel modo giusto, mettere intensità, rabbia ed energia, tutte cose che contro il Genoa sono mancate. In settimana ne abbiamo parlato e ora abbiamo una grande occasione contro una squadra forte. Vogliamo fare bene per noi e per i tifosi: daremo tutto. Per una squadra come la nostra è fondamentale essere solidi in casa: sappiamo le difficoltà che l’Udinese ha avuto tra le mura amiche negli ultimi anni e ci stiamo lavorando. Vogliamo dimostrare che davanti ai nostri tifosi scendiamo in campo con coraggio e la giusta spinta, e possiamo farlo già contro il Napoli”.

La squadra ha diversi alti e bassi…

“Contro le big e contro le altre squadre sono partite diverse, ma per me la chiave è sempre la stessa: l’intensità dell’approccio, a prescindere dall’avversario. Giocare di contrattacco è più semplice: in alcune gare abbiamo avuto meno possesso, ma la squadra ha funzionato e abbiamo sfruttato le occasioni. Con il Genoa, invece, abbiamo avuto più palla senza ricavarne granché e, ancora una volta, abbiamo commesso errori. Gli alti e bassi fanno parte del nostro livello: abbiamo tanti giovani che hanno bisogno di tempo. Io resto tranquillo e concentrato sull’obiettivo, che è trovare più continuità. Ognuno deve prendersi le proprie responsabilità: il mio lavoro è far girare meglio i meccanismi, dare basi solide e mettere la squadra nelle condizioni di rendere al massimo. In allenamento vedo fuoco e vedo pochissimi errori: deve essere così anche in partita. È normale avere oscillazioni, ma stiamo lavorando per ridurle. Contro il Genoa non è bastato, soprattutto per i gol evitabili che abbiamo concesso. In Serie A ogni punto te lo devi guadagnare: noi eravamo convinti di farne tre e invece siamo rimasti a zero. Vogliamo continuare a giocare secondo la nostra identità: se facciamo le cose nel modo giusto, possiamo ottenere un risultato importante anche domenica”.

Sulla fascia sinistra chi gioca?

“Ekkelenkamp non è un quinto: è un centrocampista importante per noi. Gli infortuni capitano e al momento ci mancano entrambi gli esterni sinistri. Rui Modesto in questi mesi si è allenato soprattutto a sinistra, per questo contro il Genoa ho scelto lui: non era semplice, anche perché non giocava da tanto, e può sicuramente fare meglio. Sulle fasce ci serve sia copertura sia spinta e, al momento, dagli esterni stiamo ottenendo poco contributo offensivo: ci stiamo lavorando. Modesto lunedì ha dato il massimo: contro il Napoli può giocare lui, Ehizibue o anche qualcun altro”. 

Le aspettative sulla fase offensiva

“Io sono una persona pratica e guardo i dati. L’anno scorso abbiamo messo tanti cross, sfruttandoli poco. In generale non concretizziamo bene le occasioni che creiamo e si è visto anche contro il Genoa. Nel calcio conta tutto, ma in questo momento dobbiamo concentrarci soprattutto sulla fase difensiva, perché abbiamo concesso troppi rigori e subito troppi gol. Davanti, però, occasioni ne abbiamo create contro chiunque: non dobbiamo essere eccessivamente negativi. Possiamo anche dire che oggi abbiamo un punto in più rispetto all’anno scorso, pur avendo cambiato tanti giocatori, con tanti giovani e con un avvio senza il portiere titolare: sono fattori che pesano. Capisco i tifosi: è normale essere delusi, ma bisogna guardare anche a ciò che l’Udinese ha fatto negli ultimi anni. Noi stiamo lavorando per crescere nel medio-lungo periodo. Squadre come l’Udinese hanno caratteristiche e un livello specifico: potevamo avere qualche punto in più, ma per diversi motivi non è successo. Si può scegliere di essere positivi o negativi, ma il pessimismo non serve: la delusione deve diventare una spinta. L’Udinese cambia tanto di anno in anno, ma è da trent’anni in Serie A: io e chi lavora qui diamo tutto, come chi ci ha preceduto e ha mantenuto il club in questo campionato. Anche nei momenti difficili bisogna ricordarsi il passato di questa squadra. L’obiettivo è diventare una squadra difficile da affrontare in casa: voglio un’identità chiara soprattutto nel nostro stadio. Serve coesione e ci serve il sostegno di tutti i tifosi, che sono il nostro punto di forza. Sappiamo dove siamo e cosa dobbiamo fare: c’è tanto lavoro. Gli alti e bassi fanno parte della crescita: lavoriamo sempre con intensità e spero che raccoglieremo i frutti”. 

Le squadre di Serie A e la loro continuità…

“Non facciamo confusione: non si possono paragonare le squadre che giocano le coppe con quelle che non le giocano. Gli obiettivi sono diversi e anche la gestione delle energie è diversa. Noi abbiamo solo il campionato e pensiamo ai nostri obiettivi: delle altre squadre posso dirvi poco, noi guardiamo alle nostre sfide. Dobbiamo trovare continuità e migliorare in fase difensiva: non mi interessa cosa devono fare gli altri. Il Napoli lotta per lo Scudetto, davanti ci sono le solite: non è un problema mio. Il mio compito è trovare le soluzioni giuste per la mia squadra. Contro il Napoli abbiamo un’occasione per crescere: loro hanno qualche assenza, ma hanno una rosa di altissimo livello. Hanno vinto lo Scudetto l’anno scorso e si vede che per loro anche un pareggio è quasi una sconfitta. Noi dobbiamo imparare a capire quando non si può andare oltre il pari: è una cosa che ci manca, perché se non sei concentrato al massimo prendi gol e perdi la partita. Noi dobbiamo lottare su ogni punto: loro verranno qui per vincere perché per loro ogni punto è fondamentale. Deve essere così anche per noi”. 

Su Okoye

“Siamo contenti che Okoye non parta per la Coppa d’Africa: per lui è importante restare qui, trovare continuità, crescere e diventare il giocatore che può diventare. Ha qualità, adesso deve trovare costanza. La Coppa d’Africa sarebbe stata una bella esperienza, ma è positivo che possa rimanere a lavorare per tornare ai suoi livelli e poi migliorare ancora”.

Su Kristensen

“È possibile che ci sia la sfida danese tra Kristensen e Hojlund, ma non so darvi indicazioni sulla formazione del Napoli”.

Sull’ex Lucca

“Lucca è andato via senza salutarmi: non vedo perché avrei dovuto aspettarmi una chiamata di ringraziamento. A volte nel calcio va così. Gli auguro il meglio e sicuramente domenica sarà motivato, ma lo saremo anche noi: avremo la rabbia giusta dopo la sconfitta contro il Genoa”.

Redazione

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5 Commenti
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Giacomo Colussi
8 mesi fa

A breve saremo risucchiati nel gruppo della lotta per non retrocedere. Runjaic non è l’allenatore giusto, non conosce il nostro campionato e sta bruciando tutti i nuovi profili comprati da Gino Pozzo e Nani.
Cercasi allenatore italiano.

Axl
8 mesi fa

Ahah 😆 eh chi dovrebbe correrti dietro, il Pisa?!
Rischi non ce n’è. Mediocrità quella tanta

Renato
8 mesi fa

Pienamente d’accordo. Non solo dimostra scarsissime doti tattiche nel disporre ed eventualmente cambiare in corsa la squadra, ma anche non mi pare in grado di supportare la crescita dei giocatori a disposizione.
A casa subito!

Axl
8 mesi fa

🤣🤣🤣
Prepara il pallottoliere fringuello

Tommy
8 mesi fa

Se Lucca non ti ha nemmeno salutato magari un po’ di colpe c’è l’hai anche tu?!!
Lorenzo Lucca non mi sembrava una persona maleducata o arrogante.
Cmq col Napoli si può anche perdere, ma se si deve perdere si deve perdere per merito loro non per demeriti nostri!!!! Noi dobbiamo vendere cara la pelle

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