Zaniolo e Davis leader dell’attacco: ai bianconeri mancano i gol di Ekkelenkamp

La Gazzetta dello Sport analizza l’attacco bianconero: numeri, protagonisti e il ritorno da ex di Lorenzo Lucca

La Gazzetta dello Sport dedica oggi un approfondimento alla situazione dell’attacco bianconero, reparto che al momento ruota attorno a Nicolò Zaniolo. L’attaccante è il volto più luminoso del momento offensivo della squadra, con quattro reti già all’attivo in Serie A a cui aggiunge una marcatura in Coppa Italia e un atteggiamento da leader, pronto a caricarsi sulle spalle responsabilità e pressione, oltre a spronare costantemente i compagni.

I numeri dell’attacco

Al di là del contributo di Zaniolo, però, i dati raccontano una produzione offensiva non del tutto equilibrata. Gli attaccanti hanno realizzato complessivamente dieci gol, includendo anche le reti di Buksa e Bravo, ma il bottino non basta a mascherare una certa dipendenza dai singoli.

I gol arrivano anche da dietro

Una parte significativa delle marcature è arrivata infatti da altri reparti. Cinque gol portano le firme di difensori e centrocampisti: Kristensen e Kabasele hanno inciso dalla retroguardia, mentre Atta, Karlstrom e Piotrowski hanno contribuito con inserimenti e conclusioni dalla mediana. Un segnale di partecipazione collettiva, ma anche della mancanza di continuità del reparto avanzato.

L’assenza di Ekkelenkamp

Tra le note evidenziate dall’analisi emerge anche il rendimento di Ekkelenkamp, dal quale ci si attendeva un apporto maggiore. Il centrocampista non è ancora riuscito a lasciare il segno, a differenza della scorsa stagione quando fu decisivo con il gol del pareggio contro il Napoli, episodio che aveva certificato il suo peso offensivo.

Il ritorno di Lucca da ex

Il tema attaccanti si intreccia con un altro elemento di interesse: il ritorno a Udine di Lorenzo Lucca, per la prima volta da ex. Con l’attuale tecnico Runjaic, l’attaccante ha messo a segno 12 reti, lasciando un segno importante nel recente passato del club.

Le parole di Runjaic

Proprio Runjaic, nella giornata di ieri, ha commentato l’addio di Lucca con una frase che non è passata inosservata. Il tecnico ha rivelato che l’attaccante se n’è andato senza salutarlo, sottolineando come, a volte, nel calcio i rapporti si interrompano senza spiegazioni. Un’uscita che aggiunge un retrogusto umano a una sfida già carica di significati sportivi.

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