Attilio Tesser, ex giocatore e allenatore con una lunga carriera, esprime fiducia nel finale di stagione dell’Udinese, nonostante la sconfitta contro il Lecce. “Con o senza Davis vedremo ancora l’Udinese protagonista nel finale di stagione, ma adesso sotto col Sassuolo che va preso con le pinze,” afferma Tesser ai microfoni dei colleghi de Il Messaggero Veneto.
La sua convinzione si basa sul fatto che l’Udinese ha disputato un campionato positivo: “Lo dice la classifica e lo dicono prestazioni ottime a cui sono state allegate vittorie prestigiose con Inter, Atalanta, Napoli e Roma. Il gruppo c’è e vedo anche molti giocatori con spiccate motivazioni personali.”
Discontinuità e singoli cali di tensione
Parlando della discontinuità che ha caratterizzato la stagione dei bianconeri, Tesser analizza la situazione. Per lui, i cali di rendimento vanno interpretati come “singoli cali di tensione” piuttosto che veri e propri problemi strutturali. “La discontinuità di cui si parla la interpreto più come singoli cali di tensione sui quali poter lavorare mantenendo alta la concentrazione,” afferma. Il suo consiglio per migliorare è mantenere un obiettivo chiaro: “Un obiettivo perseguibile, che a mio parere potrebbe essere migliorato di poco rispetto alla buona classifica a cui è già arrivata l’Udinese.”
Il trittico di partite che può lanciare l’Udinese
Il calendario del mese di febbraio per l’Udinese prevede scontri con il Sassuolo, il Bologna e la Fiorentina, squadre che, secondo Tesser, possono influenzare il cammino in classifica. Tuttavia, Tesser preferisce non fare previsioni e restare concentrato sulla singola partita. “Ogni partita fa storia a sé e l’Udinese lo sta proprio dimostrando, quindi meglio drizzare le antenne e pensare solo al Sassuolo,” sottolinea. L’allenatore evidenzia anche le qualità del Sassuolo, che sta vivendo un buon momento, ma con la consapevolezza dell’assenza di Matic a Udine per squalifica.
Cambiamenti tattici e l’assenza di Davis
In merito all’assenza di Davis, Tesser non si aspetta cambiamenti tattici radicali, ma solo alcune piccole modifiche. “Non si cambia la struttura per l’assenza di un giocatore, seppur di uno come Davis che è un vero punto di riferimento,” afferma. L’allenatore crede che i bianconeri possano continuare a giocare con la stessa impostazione tattica, eventualmente utilizzando due trequartisti dietro la punta o privilegiando Buksa al posto di Bayo.
I giovani talenti e la crescita nel tempo
Infine, Tesser parla della crescita dei giovani giocatori e dell’importanza del tempo per affermarsi. Sottolinea che, come nel caso di Bravo, un giocatore di valore emergerà sempre, anche se ci vorrà del tempo. “Un giocatore bravo emerge prima o poi. Magari ci vogliono sei mesi, ma alla fine emerge,” afferma. Inoltre, mette in evidenza l’importanza del lavoro negli allenamenti e dello spirito di sacrificio, che sono determinanti per il successo dei giovani.
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Con te in panchina lo sarebbe sicuramente !!!!
Con questo al posto dell@assicuratore abbiamo 10 punti in più
Avere Tesser al posto di Kosta…
Speriamo…🤍🖤