Nicolò Zaniolo, protagonista di una recente intervista sulla Gazzetta dello Sport, ha parlato della sua rinnovata passione per il calcio, una passione che gli è stata trasmessa fin da piccolo da suo padre Igor. Il padre lo accompagnava al campo di calcio, così come oggi fa Zaniolo con il suo piccolo Tommaso. Per l’attaccante, il calcio non è mai stato una “ossessione”, ma un modo per divertirsi e una vera e propria passione che lo ha spinto a migliorarsi costantemente.
Il sogno di una convocazione con l’Italia
Zaniolo ha espresso chiaramente il suo sogno di tornare a vestire la maglia della Nazionale italiana. Il fantasista spezzino ha dichiarato: “Se il CT Gattuso deciderà di chiamarmi, sarò felicissimo di rispondere, ma se non succederà, non mi abbatterò. Continuerò a lavorare duro per ottenere quella possibilità“. Un desiderio di tornare protagonista a livello internazionale, ma con la consapevolezza che il lavoro e l’impegno sono la chiave per raggiungere tale obiettivo.
Un percorso irto di difficoltà
Il cammino di Zaniolo nel calcio non è stato semplice. Gli infortuni sono stati un ostacolo importante nella sua carriera: “Ho dovuto affrontare due interventi chirurgici al ginocchio, sia al destro che al sinistro, e una frattura al metatarso del piede sinistro. È stato difficile, davvero“, ha raccontato il giocatore. Nonostante le difficoltà fisiche, Zaniolo ha dimostrato di avere la forza di reagire e di tornare al suo livello migliore.
L’immagine del “Bad Boy” e il cambiamento grazie a Sara
Zaniolo ha parlato anche della sua immagine pubblica, che in passato è stata legata a comportamenti da “bad boy“. “C’erano delle ‘ragazzate’, qualche ritardo di troppo con Moise Kean, ma sono cambiato. Quando sei un idolo per i più giovani, devi essere un esempio positivo“, ha dichiarato. Un atteggiamento più maturo che lo ha accompagnato nella sua crescita, sia dentro che fuori dal campo.
Un’altra figura importante nella vita di Zaniolo è sua moglie, Sara. Il N°10 bianconero ha spiegato che la moglie è “la parte razionale della casa“. La scintilla? “Cinque anni fa ho capito che sarebbe stata la donna della mia vita“, ha confessato con sincerità. Il supporto della famiglia, infatti, è stato un fattore cruciale per affrontare le sfide personali e professionali.
Udine, terra di rinascita
Zaniolo ha parlato con grande affetto della sua nuova esperienza con l’Udinese, squadra che gli ha dato una nuova opportunità dopo un periodo difficile. “A giugno, nessuno mi voleva. Udinese ci ha creduto e mi ha dato la chance di giocare, cercavano un sostituto di Thauvin e hanno scelto me. Ho molta gratitudine verso il club“, ha sottolineato. Il numero 10 sulla maglia rappresenta una vera e propria “riscossa” per il giocatore, che si è sentito accolto e valorizzato sin dal suo arrivo.
Zaniolo si dice felice di far parte del progetto dell’Udinese, e assicura che non ha intenzione di pensare ad altro se non al presente. “Mi sento apprezzato e parte di un progetto. Ora, l’unica cosa che conta è stare qui e dare il massimo per questa squadra“, ha detto con determinazione. La fiducia che ha trovato a Udine è ciò che lo motiva ogni giorno a migliorarsi.
Il cambiamento sul terreno di gioco
Parlando della sua evoluzione sul campo, Zaniolo ha sottolineato i cambiamenti nel suo stile di gioco. “Prima ero più istintivo, più esplosivo e giocavo spesso da solo, ma ora sono più maturo e ragiono meglio. Ora mi piace supportare la punta e giocare tra le linee“, ha spiegato. Un approccio più tattico e riflessivo che ha arricchito il suo repertorio da attaccante.
Il rapporto con Runjaic
Zaniolo ha anche parlato del suo allenatore Kosta Runjaic, descrivendolo come una persona “diretta“. Sul trainer tedesco il fantasista spezzino è chiaro: “Preferisco una brutta verità a una bella bugia“, ha affermato. Questo tipo di rapporto schietto con il mister ha contribuito alla sua crescita sia come calciatore che come uomo.
Determinati in vista dell’arrivo della Juventus
Infine, in vista della partita contro la Juventus, Zaniolo ha espresso la determinazione dell’intera squadra: “Siamo pronti e determinati per affrontare la Juve. L’obiettivo è sempre il massimo“. Con una fiducia rinnovata e un morale alto, Zaniolo e l’Udinese si preparano a una sfida difficile ma stimolante.
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