Claudio Bordon, preparatore atletico con una carriera di grande spessore nel curriculum ed ex membro dello staff dell’Udinese, è intervenuto sulle pagine de Il Messaggero Veneto per analizzare la stagione in corso dei bianconeri. Secondo l’esperto, tra le squadre in lotta per il decimo posto, l’Udinese si distingue per la buona condizione fisica, un aspetto che potrebbe rivelarsi fondamentale nelle ultime otto giornate, dove il club friulano mira a raggiungere il traguardo dei 50 punti, ambizioso obiettivo anche del presidente Pozzo.
L’Udinese può puntare ai 50 punti, soprattutto dal punto di vista fisico?
Bordon non ha dubbi sulla preparazione fisica dell’Udinese, sostenendo che la squadra ha le potenzialità per arrivare all’ambito traguardo. “Sì, da quello che vedo, soprattutto se rapportato alla qualità delle prestazioni“, ha dichiarato, rimarcando come la condizione atletica della squadra sia solida. Tuttavia, ha aggiunto che la squadra potrebbe fare di più, sfruttando ulteriormente le proprie risorse fisiche.
La struttura fisica della squadra potrebbe esprimere di più
Secondo Bordon, l’Udinese ha una struttura fisica solida e muscolare, che le permetterebbe di esprimere prestazioni ancora più elevate. Tuttavia, la squadra non sempre ha dato fondo a tutte le proprie potenzialità fisiche. “L’Udinese potrebbe osare di più proprio in relazione alla sua struttura, ma se non lo fa, bisogna chiedersi se non si tratti di una scelta tattica“, ha aggiunto l’ex preparatore atletico.
La tattica di attesa: il primo tempo di Genova come esempio
Riferendosi alla partita di Genova, Bordon ha sottolineato come l’Udinese abbia mostrato una certa attitudine a contenere l’avversario, soprattutto nel primo tempo. “Non è la prima volta che l’Udinese si adatta al gioco dell’avversario. La squadra non è quella che domina il gioco, ma quando si trova in spazi stretti, sa sfruttare la propria superiorità fisica, come si è visto a Marassi“, ha commentato Bordon, evidenziando il dispendio di energie differenti rispetto al Genoa.
Le rivali dell’Udinese nella corsa al decimo posto
Bordon ha anche parlato delle squadre in lotta con l’Udinese per il decimo posto. Secondo lui, il Bologna sta vivendo una fase di difficoltà, mentre la Lazio è in risalita e si presenta come una squadra ben organizzata, ma più pericolosa in trasferta che in casa: «Il Bologna è in difficoltà da tempo, la Lazio è in ripresa e bene organizzata, anche se è più pericolosa da affrontare fuori casa che all’Olimpico, dove andrà l’Udinese».
Il Como e la sua grande energia
Sul Como, che si prepara ad affrontare l’Udinese nella ripresa del campionato, Bordon ha osservato che la squadra lombarda ha una grande energia, dimostrata dalla sua corsa incessante. “Quando i risultati arrivano, l’energia aumenta notevolmente: corrono ai duemila all’ora“, ha commentato il preparatore, mettendo in evidenza come le motivazioni possano incrementare ulteriormente la performance del Como.
Zaniolo e Davis: giocatori chiave per l’Udinese
Bordon ha parlato anche di due giocatori chiave dell’Udinese: Zaniolo e Davis. Per quanto riguarda Zaniolo, il preparatore ha sottolineato come il talento del fantasista spezzino possa esprimere ancora di più, considerando le sue indiscutibili qualità fisiche. “Zaniolo potrebbe fare ancora di più per le qualità che ha“, ha detto.
Riguardo a Davis, Bordon ha apprezzato il suo impegno difensivo, ma ha anche sottolineato l’importanza del lavoro di prevenzione per evitare infortuni. “Davis è sottoposto a un grande lavoro a cominciare dalla difesa della palla, ma ha capito l’importanza dei un buon lavoro di prevenzione e sarà affidabile anche in futuro“
Gli infortuni e la cura del corpo: un percorso di miglioramento
Infine, il preparatore ha risposto alla domanda sulle problematiche fisiche dei giocatori. Bordon ha ricordato esperienze passate con giocatori soggetti a infortuni che poi sono diventati più affidabili, citando esempi illustri come quello di Ronaldo, Roberto Baggio e Branca, tutti giocatori che, seguendo precisi protocolli, sono riusciti a prolungare le loro carriere a livelli elevati. “Penso che anche Davis possa seguire questo percorso: Baggio è arrivato a giocare fino a età avanzata seguendo specifici protocolli di mantenimento.“, ha concluso.
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Sono perfettamente d’accordo questa squadra raramente ha osato più del suo compito ordinario.
Difatti anche per la sua mancanza di continuità di rendimento nella stessa gara ha perso molti punti alla sua portata. Punti persi non per una questione fisica non per una questione di mentalità.