L’ex tecnico dell’Udinese Pasquale Marino ha rilasciato un’intervista ai colleghi de Il Messaggero Veneto, dove ha analizzato la situazione attuale del club friulano. Secondo Marino, la squadra non è ancora in una fase in cui è possibile fare bilanci definitivi, ma è arrivato il momento di guardare al futuro e agli obiettivi che si possono raggiungere nelle ultime giornate di campionato. Tra questi, ha sottolineato l’importanza di dare spazio ai giovani talentuosi, in particolare quelli che potrebbero rappresentare il futuro del club.
Obiettivo salvezza raggiunto, ora si guarda avanti
L’Udinese, dopo la vittoria contro il Genoa, ha raggiunto la salvezza con un significativo anticipo, come confermato da Marino: «Un successo quello del “Luigi Ferraris”, che di fatto ha permesso di barrare con la spunta blu la missione salvezza». Con la pausa in corso, il tecnico siciliano sostiene che i bianconeri debbano concentrarsi sul prossimo obiettivo: affrontare il finale di stagione con un nuovo spirito, come se fosse una seconda fase del campionato. Secondo Marino, il tecnico tedesco Runjaic e la squadra avranno l’opportunità di lavorare sui giovani e continuare a migliorare: «Le ultime otto giornate le vedo come una notevole opportunità per tutti, anche per lo stesso Runjaic»
Le sfide della ripresa: 24 punti in palio
Marino è convinto che l’Udinese debba continuare a lottare per ottenere il massimo da queste ultime partite. «24 punti in palio non sono pochi e il calendario deve spingere i bianconeri a dare il massimo dopo il successo di Marassi, che di fatto ha timbrato la salvezza con due mesi di anticipo». Dopo aver centrato l’obiettivo salvezza con largo anticipo, la squadra bianconera ha ora la possibilità di puntare a traguardi più ambiziosi.
Un finale di stagione a misura di giovani
Marino è ottimista riguardo al futuro dell’Udinese e crede che i bianconeri possano raggiungere i 50 punti, ma suggerisce di non fermarsi a questa cifra. Il focus, secondo lui, deve essere sullo sviluppo dei giovani e sulla possibilità di ottenere risultati concreti con loro in campo. «I bianconeri possono sicuramente puntare ai 50 punti, anche se non la vedrei solo in questa prospettiva perché gli obiettivi si possono programmare e inseguire anche in piccole fasi, e quest’ultima della stagione l’Udinese l’affronta avendo già ottenuto il primo obiettivo. La condizione psicologica è quindi ideale per mirare a un finale in crescendo, sia cercando di vincere ogni partita e sia lavorando per il futuro sui giovani».
Quando un giovane è pronto? La risposta di Marino
Secondo Marino, la valutazione sulla preparazione di un giovane non è mai facile e dipende molto dalle sensazioni dell’allenatore. Tuttavia, l’ex tecnico ritiene che Udine offra un ambiente ideale per lanciare giovani calciatori, con un margine di sicurezza maggiore rispetto ad altri contesti. «Per come è strutturata questa Udinese si può essere competitivi anche con i giovani in pianta stabile e siccome ne ho visto di interessanti, come Miller e Arizala, credo che si possa osare. Capisco Runjaic, perché noi allenatori vogliamo essere sempre competitivi e vincere a modo nostro, ma con fiducia e coraggio si può lanciare titolare chi è bravo e si allena bene, indipendentemente dalla carta d’identità.»
Poi Marino fa un esempio concreto: «A Udine io lo feci con Isla e Asamoah, diventati titolari dopo avere avuto una crisi di risultati importante, e i fatti mi diedero ragione anche con Sanchez»
Il futuro di Runjaic, tra stimoli e risultati
Riguardo al futuro di mister Kosta Runjaic, Marino ha offerto una riflessione sul successo a lungo termine. Sebbene non possa parlare per il diretto interessato, ha sottolineato che un allenatore come Runjaic dovrà essere motivato e supportato dalla dirigenza e dalla squadra per proseguire nel progetto. «Posso rispondere per mia esperienza personale ed essendo stato a Udine a lungo posso dire che bisogna avere entusiasmo e stimoli, che ovviamente devono essere condivisi da proprietà e squadra, quindi si può proseguire se c’è sempre un bel rapporto su tutta la linea, altrimenti è meglio chiudere prima»
Zaniolo e la sfida contro il Como: un’analisi sulle assenze e il futuro
Infine, Marino ha parlato della ripresa del campionato, che vedrà l’Udinese affrontare il Como senza il centravanti Davis, ma con la presenza di Zaniolo. “«Quella di Davis sarà un’assenza pesante: la sua sostituzione sarà un tema centrale per Runjaic. Sono rimasto stupito dalla mancata convocazione di Zaniolo in Nazionale: il suo rendimento fino a oggi è stato davvero ottimo.»
Chiosa finale sui prossimi avversari del Como: «Sono la vera squadra rivelazione della stagione. Il gioco di Fabregas è sotto gli occhi di tutti».
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