Pierpaolo Marino: “Zaniolo resterà un altro anno, ma Solet pronto per una big”

L’ex direttore generale dell’Udinese analizza la stagione dei bianconeri, le prospettive di mercato e le sfide future

L’ex direttore generale dell’Udinese Pierpaolo Marino ha parlato ai microfoni de Il Messaggero Veneto, esprimendo il suo parere sul finale di stagione dei bianconeri e le prospettive future. Marino ha sottolineato come la posizione attuale in classifica non rispecchi le reali potenzialità della squadra, che considera la migliore degli ultimi tredici anni. “La classifica è lontana dalle possibilità di questa squadra, che ha una rosa completa e di qualità“, ha affermato Marino, evidenziando il valore del lavoro fatto dalla proprietà Pozzo.

Un bilancio tra aspettative e realtà: la salvezza anticipata

Nonostante la salvezza raggiunta con largo anticipo, Marino ritiene che l’Udinese avrebbe potuto fare di più. “Il merito va dato alla proprietà Pozzo per aver costruito una rosa equilibrata e talentuosa“, ha commentato. Tuttavia, secondo l’ex direttore, una posizione tra le prime dieci sarebbe stata più consona al valore della squadra. “L’Udinese ha battuto squadre importanti come Napoli, Inter, Roma e Atalanta, ma ha avuto delle difficoltà contro avversari di classifica inferiore“, ha proseguito Marino, rimarcando la discontinuità di rendimento.

Un gioco da capire: “L’Udinese troppo adattata agli avversari

Parlando del progetto di gioco, Marino ha ammesso di non essere riuscito a comprendere appieno l’approccio tattico della squadra. “L’Udinese si è spesso adattata troppo agli avversari, anziché imporsi con la propria personalità“, ha spiegato, facendo riferimento alle difficoltà incontrate contro squadre più piccole. “La perdita di Zanoli è stata pesante, perché aveva portato equilibrio sulla fascia destra. In generale, la squadra non ha sempre imposto il proprio gioco come avrebbe potuto“, ha aggiunto.

Runjaic: “Decisione da prendere con cautela”

Quando gli è stato chiesto se l’Udinese dovrebbe continuare con Kosta Runjaic come allenatore, Marino ha preferito non esprimere un giudizio definitivo. “Questa è una domanda da girare a Gino Pozzo, al quale mi fido. Il tecnico deve ancora raggiungere il numero di punti ottenuti dai suoi predecessori, ma va detto che Sottil, Gotti e Cioffi hanno valorizzato i giocatori“, ha dichiarato Marino. Ha poi sottolineato l’importanza di dare spazio ai giovani, ricordando il caso di Udogie, che era arrivato da Verona, e Molina, prelevato a parametro zero dal Boca Juniors.

Giocatori poco valorizzati: l’esempio di Atta

Per quanto riguarda i giocatori poco valorizzati, Marino ha fatto nome di Miller, Ekkelenkamp e soprattutto Atta. “Atta è un talento che dovrebbe essere sfruttato molto di più. Ha qualità che potrebbero farlo esplodere, ma bisogna portarlo più vicino alla porta avversaria“, ha osservato. Marino ha insistito sul fatto che il francese potrebbe segnare di più se fosse messo nelle condizioni giuste. “L’assenza di Davis potrebbe essere l’occasione giusta per dare spazio a lui contro il Como“, ha aggiunto.

L’assenza di Davis: “Anche Zaniolo può fare la differenza

La squalifica di Keinan Davis contro il Como apre una possibilità per altri giocatori, e Marino non ha dubbi sul fatto che Atta potrebbe essere la scelta giusta. “Davis è un’assenza fondamentale, lo ritengo ancora più importante di Zaniolo“, ha affermato. Quando gli è stato chiesto del feeling tra Zaniolo e Atta, Marino ha precisato: “Il vero feeling doveva esserci tra Zaniolo e Davis, e così è stato, ma Atta va sfruttato di più“.

Il futuro di Davis: “Le richieste arriveranno dall’estero

Sul futuro di Keinan Davis, Marino è convinto che l’attaccante inglese attirerà l’interesse di club esteri, in particolare dalla Premier League. “I suoi problemi fisici sono stati l’unico ostacolo, ma ha dimostrato di averli superati, e ora è più affidabile“, ha osservato. “Credo che le richieste arriveranno soprattutto dall’estero, e la Premier sarà il mercato più attivo“.

Zaniolo: “Resterà un altro anno”

Per quanto riguarda Zaniolo, Marino è convinto che il fantasista spezzino resterà a Udine per un’altra stagione. “Dopo aver superato l’ultima prova di appello, Zaniolo avrà la possibilità di rimanere a Udine. Non ci sono troppe distrazioni e la società lo supporta“, ha spiegato. Marino ha sottolineato come a volte Zaniolo sembri avere un carattere irrequieto, ma crede che Udine rappresenti il contesto ideale per lui in questo momento della sua carriera.

Solet pronto per il grande salto

Infine, Marino ha parlato di un altro giocatore destinato a fare il salto in una big: “Solet è pronto per una squadra importante. È un giocatore di grande valore, anche se non sta chiudendo la stagione al massimo delle sue potenzialità“, ha concluso Marino, parlando anche di Kristensen e Atta come altri giocatori seguiti da grandi club.

Il Como: “Sarà una squadra da temere

Infine, Marino ha commentato l’imminente sfida contro il Como, che considera una squadra difficile da affrontare. “Il Como è come l’Atalanta di due anni fa: adesso chi lo affronta soffre“, ha dichiarato, aggiungendo che l’Udinese ha sempre giocato bene contro le squadre che impongono il gioco. Tuttavia, ha avvertito che il Como ha diverse soluzioni di gioco, e non sarà facile per i bianconeri.

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