In vista della sfida di sabato, Ariedo Braida, ex dirigente di Milan e Udinese, ha dichiarato al Messaggero Veneto di aspettarsi una squadra bianconera in grado di sfidare il Milan, che sta affrontando un grave problema offensivo. Braida, ora a Ravenna, ha sottolineato le difficoltà dei rossoneri, in particolare nel reparto offensivo: “Il Milan ha un grosso problema con il gol, che sta compromettendo il suo rendimento“, ha affermato. Per l’ex dirigente, il Milan deve rivedere la sua impostazione tattica: “È evidente che la squadra ha bisogno di un cambiamento, ci sono delle criticità importanti che vanno affrontate subito, se vogliono tornare competitivi sia in Italia che in Europa.“
Il Milan ha bisogno di un cambiamento radicale
Secondo Braida, il Milan non può più permettersi di rimandare le modifiche necessarie: “Le difficoltà sono chiare e vanno risolte prima della prossima stagione. Se il Milan punta a essere nuovamente competitivo a livello nazionale e internazionale, deve agire ora.” Un segnale preoccupante per i tifosi rossoneri arriva anche dalla possibilità che il club stia considerando l’acquisto di Robert Lewandowski: “Se stanno pensando a un nome come quello di Lewandowski, significa che la situazione è seria.“
Braida elogia l’Udinese e Davis
D’altra parte, Braida ha parole di grande apprezzamento per l’Udinese, e in particolare per il talento di Davis, che secondo lui rappresenta una delle risorse più importanti della squadra: “Davis ha una forza fisica incredibile e trovare attaccanti di questo livello è sempre più difficile. Il mercato offre pochissimo, quindi bisogna fare scouting e sviluppare giovani talenti come Davis.“
Braida ha poi elogiato l’acquisizione di Nicolò Zaniolo, ricordando come sia stato vicino a portarlo al Barcellona quando ancora era un giovane talento: “Lo conosco da quando era un ragazzino. Quando lavoravo per il Barcellona, ero a un passo dal portarlo al Camp Nou. Ora gli auguro di non sprecare più il suo grande talento.“
L’Udinese è una squadra che sa come mettere in difficoltà l’avversario
Braida ha poi analizzato il gioco dell’Udinese, sottolineando la combinazione di fisicità e tecnica della squadra di Kosta Runjaic: “Quella di Runjaic è una squadra che riesce a unire una grande forza fisica a una tecnica molto apprezzabile. Questo le permette di mettere in difficoltà anche gli avversari più forti.” A suo avviso, l’Udinese ha già raggiunto livelli molto alti, indipendentemente dalla posizione in classifica: “L’Udinese è già a un livello altissimo, e lo dimostra il fatto che per il trentunesimo anno consecutivo affronterà il Milan a San Siro.“
Pozzo e la gestione dell’Udinese
Un capitolo a parte Braida lo dedica a Gianpaolo Pozzo, il proprietario dell’Udinese, di cui apprezza profondamente la gestione. “Pozzo ha fatto tanto per l’Udinese e sa cosa penso della sua gestione. Gli dico sempre che deve tenere la società, non ha senso venderla. In quarant’anni, ha costruito una realtà unica nel calcio italiano“, ha dichiarato Braida.
Secondo l’ex dirigente, l’Udinese è un esempio di eccellenza: “L’Udinese è l’orgoglio del Friuli, e nonostante le difficoltà economiche che ogni club affronta, Pozzo ha sempre avuto una passione autentica per questa squadra. La sua imprenditorialità è un modello da seguire, e questo è qualcosa che tutti devono riconoscere.“
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