L’arbitro Matteo Marchetti ha dimostrato ancora una volta di essere un amuleto per l’Udinese quando dirige i bianconeri di mister Kosta Runjaic a ‘san Siro‘. Dopo aver diretto la vittoria per 0-2 contro l’Inter, ha anche gestito il successo 0-3 contro il Milan, una prestazione che merita un’analisi più approfondita.
Pochi fischi, molto gioco
Nel corso della partita, Marchetti ha scelto di limitare al minimo gli interventi fischiando solo 23 falli in totale, un numero piuttosto basso per una gara di Serie A. Il Milan è stata penalizzato con 9 falli, mentre l’Udinese ha subito 14 infrazioni. Solo due cartellini gialli sono stati estratti: uno per Rafael Leao e l’altro per Thomas Kristensen.
Gestione disciplinare: due ammonizioni corrette e un giallo mancato
Il primo intervento disciplinare arriva al 16° minuto, quando Leao commette un fallo su Kabasele durante un contropiede. L’attaccante del Milan, insoddisfatto della decisione, applaude ironicamente l’arbitro e viene ammonito per protesta. L’ammonizione correttissima da regolamento, mentre in merito al fallo Marchetti ha correttamente deciso che la spinta di Leao precede il contatto con l’avversario.
Al 42°, Marchetti però non sanziona un fallo di Rabiot su Keinan Davis, omettendo l’ammonizione per un pestone non punito. Il secondo e unico cartellino giallo della ripresa arriva ai danni di Kristensen, ammonito per una trattenuta su Rabiot che ha fermato una ripartenza che poteva sfociare in una potenziale azione offensiva per la squadra di Allegri.
Nessuna controversia sui gol
Le tre reti dell’Udinese sono tutte regolari. Marchetti ha convalidato immediatamente i gol, e il VAR, supervisionato da Maggioni, ha confermato la correttezza delle decisioni. La terza rete, in particolare, è nata da un recupero palla pulito di Karlstrom su Rabiot, seguito da un’azione ben orchestrata che ha portato alla doppietta di Atta.
Conclusioni: una direzione di gara più che sufficiente
In generale, la gestione della partita da parte di Marchetti è stata positiva. L’arbitro ha lasciato fluire il gioco e ha preso provvedimenti solo quando strettamente necessario. Le ammonizioni sono state giuste, ma l’unico errore significativo è stato non aver ammonito Rabiot per il pestone su Davis. Per questa prestazione, la redazione di CalcioUdinese assegna un voto di 6.5 all’arbitro Marchetti.
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