Alla scoperta di Pierpaolo Panareo: il capocannoniere dell’U16 che ha conquistato Udine e Slovenia

Dall’esordio nel San Luigi alla convocazione in Nazionale, la carriera di Panareo è una continua ascesa, fatta di gol e di emozioni, che lo hanno portato a diventare il bomber del Girone B con l'Udinese.

La storia calcistica di Pierpaolo Panareo ha radici che vanno oltre i confini italiani, nella vicina Slovenia, ma si è sviluppata nella fertile terra friulana, dove il suo nome è ormai diventato sinonimo di gol. Il suo talento non ha confini: in tre stagioni con l’Udinese ha impressionato tutti, e quest’anno ha raggiunto vette straordinarie, conquistando la palma di capocannoniere del Girone B del campionato Under16, con ben 16 gol che lo pongono in parità con Alvise Fabbro del Venezia. 16 reti che seguono le 15 segnature della scorsa stagione in 21 presenze con l’Under15 poi diventate 16 considerando la partecipazione ai Playoff. In precedenza 11 gol con l’U14 e 14 con l’U13. Insomma, in quasi quattro stagioni con la maglia bianconera indosso, finora sono 57 le sue realizzazioni. Non è solo il numero delle reti a stupire, ma anche la capacità di Panareo di essere il motore della squadra, guidandola fino agli ottavi di finale, un traguardo storico.

Gli inizi e il passaggio all’Udinese

Come raccontano i colleghi di Sprint&Sport il percorso calcistico di Panareo inizia da giovanissimo, con il San Luigi di Trieste, dove il suo straordinario talento non passa inosservato. Il passo successivo lo porta rapidamente alla Triestina dove il giovane attaccante può affinare ulteriormente le sue doti sotto la guida del tecnico Matteo Fran Forte. Fu lì che Panareo affinò il suo fiuto del gol, facendo registrare numeri incredibili: 130 gol nell’Under 11 e 190 nell’Under 12, numeri che segnano il suo dominio assoluto nelle giovanili. Con tali statistiche, l’interessamento delle grandi squadre era inevitabile, e così l’Udinese ha deciso di investire su questo talentuoso attaccante triestino. “Qui ho trovato una società che mi apprezza e mi aiuta”, racconta Pierpaolo che poi ammette di avere un sogno: “Arrivare in Serie A con questa maglia.

Un cuore diviso tra Slovenia e Italia

Quello che rende la storia di Panareo ancora più affascinante è il suo legame con la Slovenia. Nato a Postumia nel 2011, l’attaccante porta dentro di sé una doppia identità, che si è manifestata in maniera clamorosa proprio in questa stagione.

Il padre, Emanuele, ha giocato a livello dilettantistico. È lui a trasmettere la passione, a indicare la strada, a restare punto di riferimento. Accanto a lui, la madre Ksenija e la sorella minore Elisabeth, 11 anni, a completare un nucleo che accompagna senza invadere, che sositene senza forzare.

Il suo talento è stato premiato con una convocazione in Nazionale Slovena a fine gennaio, proprio nel giorno del suo compleanno, un regalo davvero speciale. E come se non bastasse, le partite amichevoli che ha disputato con la maglia della Slovenia contro i pari età italiani hanno avuto un sapore ancora più speciale, con Panareo che, nella seconda partita, ha timbrato il cartellino, mettendo a segno il suo gol. Un’emozione doppia per lui: giocare contro la sua terra d’origine e segnare in una gara così significativa.

Tra Messi e Keinan Davis

Panareo in un’intervista al sito della FIGC della scorsa stagione aveva raccontato quali sono i suoi idoli calcistici. Due riferimenti diversi, ma che diventano complementari nelle caratteristiche apprezzate dal giovane centravanti bianconero. Da una parte Lionel Messi, “per il modo di stare nel gioco, per quella capacità di piegare il tempo e lo spazio”, dall’altra il centravanti dell’Udinese Keinan Davis, “più vicino per ruolo e caratteristiche”, ammette.

Il linguaggio universale del gol

Prima punta dal gran fisico, considerando che ad appena 15 anni è già alto 182 cm., come ogni grande attaccante, Panareo ha trovato la sua lingua universale: il gol. In qualsiasi maglia e in qualsiasi contesto, il suo fiuto del gol è inconfondibile. Non importa se gioca con la Nazionale slovena o con l’Udinese, il suo istinto da bomber è sempre lo stesso. La passione per il calcio e la sua capacità di segnare sembrano essere la sua vera essenza, una caratteristica che lo ha reso uno dei giovani più promettenti del panorama calcistico italiano.

Redazione

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6 Commenti
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Sergio
4 mesi fa

I Pozzo sanno fare solo 💰di due società non competono a nulla con l’Udinese restare in serie A con il water puntare in prima con il tempo però prendere 💸💸💸💸💸dal l’udinese e soldi dal campionato inglese 👎

franco
4 mesi fa

“progetto Udinese” : scoprire e valorizzare giocatori (per lo più molto giovani) per realizzare cospicue plusvalenze Adesso i tempi vengono anticipati. Vendono anche i giovani e giovanissimi delle categorie inferiori. Non li fanno arrivare nemmeno in prima squadra.

Sergio
4 mesi fa

A noi tifosi l’Udinese ci sta bene un padrone con due società che di entrambe non tira fuori nessun successo programmazione per ambire parte sx classifica ecc. Con queste riesce a fare solo, si fa per dire 💰💰💰💰💰💰👎

Commento da Facebook
4 mesi fa

Peccato che non lo vedremo mai

Tommy
4 mesi fa

È già venduto

Commento da Facebook
4 mesi fa

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