Alla vigilia di Lazio-Udinese, sfida in programma lunedì 27 aprile alle ore 20:45 e valida per la 34^ giornata del campionato di Serie A, l’allenatre bianconero Kosta Runjaic ha presentato in conferenza stampa la partita contro la formazione biancoceleste…
CHE GARA SI ASPETTA CONTRO LA LAZIO?
“Kristensen è pronto al 100% per giocare, così come mi auguro lo sia tutta la squadra. Affrontiamo la Lazio, una formazione che ha raggiunto la finale di Coppa Italia e che nell’ultimo periodo sta attraversando un ottimo momento. Ha saputo mettere in difficoltà anche le squadre di vertice, è ben organizzata, ha un allenatore preparato e giocatori di qualità. Gioca con coraggio, difende in maniera compatta ed è molto pericolosa nelle ripartenze. Dovremo dare tutto, fare la nostra partita e limitare al massimo gli errori, perché loro sono bravi a sfruttarli. Non andremo a Roma da turisti: abbiamo obiettivi importanti e vogliamo chiudere la stagione nel miglior modo possibile”.
QUALI SONO LE PRINCIPALI INSIDIE DELLA LAZIO?
“La Lazio è una squadra molto forte in contropiede. Ha esterni rapidi, bravi nell’uno contro uno, e quando recupera palla cerca subito di verticalizzare verso gli attaccanti. Difende in modo compatto e non è semplice trovare spazi per farle male. Per certi aspetti mi aspetto una partita simile a quella contro il Parma. Dovremo essere bravi in entrambe le fasi, mantenere equilibrio e non concedere campo nelle transizioni. Sarà una grande sfida, contro una delle squadre più in forma del momento”.
QUANTO PESERANNO LE ASSENZE DI KARLSTROM E DAVIS?
“Karlstrom e Davis sono due giocatori importanti, per caratteristiche difficili da sostituire perché nella nostra rosa non esistono copie identiche di loro. Jesper è tra i calciatori più utilizzati di questa Serie A e questo dice molto sul suo peso all’interno della squadra: ci garantisce stabilità, equilibrio e leadership. Detto questo, abbiamo soluzioni valide per sostituirlo, giocatori che hanno voglia di dimostrare il proprio valore. L’assenza di Davis non deve diventare un alibi. Abbiamo già dimostrato di poter fare buone prestazioni anche senza di lui, come accaduto contro l’Atalanta. Buksa ha una settimana di lavoro in più nelle gambe ed è pronto, poi ci sono Bayo, Gueye e Zaniolo: abbiamo diverse opzioni offensive per creare problemi all’avversario. Contro la Lazio mancheranno anche Zanoli, Zemura e Bertola”.
MILLER PUÒ ESSERE UNA SOLUZIONE PER SOSTITUIRE KARLSTROM?
“Sono contento di avere Miller in squadra. È un grande talento, molto giovane, con una mentalità positiva e un buon carattere. Il futuro è dalla sua parte, ma deve continuare a lavorare e crescere. Non lo considero propriamente un sostituto naturale di Karlstrom: può interpretare quel ruolo, ma lo vedo più come un mediano in un centrocampo a due o come mezzala in un centrocampo a tre. È un giocatore dinamico, che si muove molto, cerca il pallone e sa leggere bene gli spazi. Deve solo continuare il suo percorso: è questione di tempo prima che migliori ulteriormente. Finora sono soddisfatto di ciò che ha fatto”.
HA QUALCHE RIMPIANTO PER QUESTA STAGIONE? E FIN DOVE PUÒ ARRIVARE QUESTA SQUADRA?
“Non ho rimpianti per questa stagione. Abbiamo sempre cercato di ottenere il massimo dalle occasioni che ci sono capitate e la posizione che occupiamo oggi è figlia delle prestazioni che abbiamo offerto. Quando una squadra disputa un campionato sopra le aspettative può anche iniziare a pensare all’Europa, ma bisogna essere realistici: in Serie A le prime sei o sette posizioni sono quasi sempre occupate da squadre con valori importanti. Se confrontiamo la classifica dei punti con quella del valore delle rose, vediamo che spesso coincidono. Ci sono tanti aspetti da considerare, ma per una squadra del nostro livello arrivare settima o ottava è già molto difficile. Se si vuole programmare un percorso verso l’Europa, o anche solo iniziare a parlarne concretamente, bisogna pianificare in un certo modo. Mancano ancora cinque giornate: possiamo chiudere più in alto o più in basso rispetto alla posizione attuale, ma il nostro obiettivo è migliorare quanto fatto nella scorsa stagione. Per arrivare a quota 50 punti servono almeno due vittorie e un pareggio. Non possiamo permetterci battute d’arresto come quella contro il Parma: domani dovremo dimostrare di aver imparato da quella partita. Conosco bene le qualità della mia squadra. Probabilmente avremmo potuto avere tre o quattro punti in più, ma nel complesso siamo nella posizione che meritiamo. Nel calcio le sorprese possono sempre esserci, ma la programmazione e il valore della rosa restano fattori fondamentali”.
A FINE STAGIONE CI SARÀ UN CONFRONTO CON LA SOCIETÀ SUL FUTURO?
“Non ho mai detto di volere un colloquio con la società. A fine stagione ci siederemo insieme, come è normale che sia, e analizzeremo il campionato. Ho ancora un anno di contratto, sto bene qui, lavoro con persone di qualità e c’è una bella atmosfera. In questo momento, però, non voglio pensare al futuro: mancano ancora cinque partite e siamo concentrati solo sul campo. L’obiettivo di tutti è arrivare più in alto possibile, ed è l’unica cosa che conta adesso”.
Seguici su
Aggiungi calcioudinese.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


