L’ex bianconero Julio Velazquez campione di Bulgaria: interrotto un dominio di 14 anni del Ludogorets

Interrotto un dominio storico del Ludogorets, squadra dell'ex bianconero Jakub Piotrowski, che vinceva il titolo da 14 anni consecutivi. In difesa ci sono Maicon e Aldair

Stagione da incorniciare per l’ex tecnico dell’Udinese Julio Velazquez, che guidò i bianconeri dal 1° luglio 2018 al 13 novembre 2018 con una media di 0.69 punti a partita. L’allenatore spagnolo, 44enne nativo di Salamanca, ha infatti vinto il massimo campionato di Bulgaria con il suo Levski Sofia. E lo ha fatto dominando la Parva Liga bulgara chiudendo la stagione con 14 punti di vantaggio sul CSKA Sofia e ben 16 sul Ludogorets.

NON UN SUCCESSO COME TUTTI GLI ALTRI

Per capire quanto sia importante e grande il successo dell’ex tecnico bianconero bisogna conoscere la storia del campionato bulgaro degli ultimi anni. Un campionato nettamente dominato dal Ludogorets, si proprio la squadra da cui in estate l’Udinese ha acquistato il nazionale polacco Jakub Piotrowski.

Nelle precedenti 14 stagioni il Ludogorets aveva sempre vinto il campionato eguagliando il record europeo dello Skonto Riga in Lettonia e Lincoln Red Imps di Gibilterra. Se fosse arrivato il 15° titolo consecutivo i bulgari avrebbero eguagliato il record mondiale di vittorie consecutive di titoli nazionali che appartiene al Tafea FC di Vanuatu, un isola dell’Ocenano Pacifico.

DOMINIO ASSOLUTO

Dopo l’Udinese Velazquez ha avuto esperienze in Portogallo con Maritimo e Vitoria Setubal, in Spagna con Alaves e Real Zaragoza, poi si è rilanciato in Olanda con il Fortuna Sittard in Eredivisie. Ora l’impresa nel massimo campionato bulgaro con una stagione letteralmente dominata sotto ogni punto di vista. Il Levski Sofia non vinceva il campionato da ben diciassette anni: è il 27° scudetto per il club della capitale di Bulgaria.

Recentemente il tecnico iberico ha anche raccontato la sua esperienza sulla panchina dell’Udinese con questa parole concesse ai colleghi de La Gazzetta dello Sport: “Un’esperienza formativa, di vita. Ho bel legame con la famiglia Pozzo. Ancora ci sentiamo. È bello avere un rapporto così. Tra i giocatori mi ricordo del grande rapporto che si era instaurato con Rodrigo De Paul: gli predissi che sarebbe arrivato alla nazionale argentina“.

La festa Scudetto del Levski Sofia di Julio Velazquez

I PROTAGONISTI IN CAMPO: MAICON E ALDAIR PROTAGONISTI IN DIFESA

C’è anche una vecchia conoscenza italiana tra i protagonisti di questa vittoria: il centrale difensivo Stipe Vulikic arrivato a gennaio dalla Sampdoria, ma che dopo cinque partite si è infortunato seriamente. Oltre a lui in mediana ecco Christian Makoun, belga cresciuto nelle giovanili della Juventus fino alla Primavera con cui disputò 21 partite.

In difesa protagonisti Maicon e Aldair. No, non sono gli ex Roma ovviamente. Maicon terzino sinistro brasiliano di 26 anni che ha totalizzato 5 gol e 5 assist in 27 presenze. Aldair è invece un terzino destro portoghese che ha totalizzato 4 assist in 19 presenze. Il capitano è l’esperto mediano nazionale bulgaro Kostadinov, 35 anni, ma a livello di esperienza ecco anche l’altro nazionale 33enne Kirilov. Il bomber è invece il franco maliano Sangarè, 196 cm. di altezza, con i suoi 9 gol e 3 assist che fa coppia in attacco con Perea, colombiano da 7 reti in 27 presenze prima dell’infortunio. Bè che dire? Solo complimenti mister Velazquez!

Redazione

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4 mesi fa

La carriera di velazquez parla chiaro e stato cacciato da tutte le societá dove a lavorato, non a caso e dovuto andare in bulgaria per trovare una panchina.

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4 mesi fa

Pussetto terzino, uscito in coppa in casa con il Perugia, 2 vittorie, 3 pareggi e 8 sconfitte di cui 7 prime dell’esonero… memoria breve … un maestro alla Gianpaolo … #inadeguato

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4 mesi fa

Grande Vela!!
L’unico col quale cambierei Kosta

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4 mesi fa

Buon gioco ma si perdeva sempre

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4 mesi fa

Un ottimo allenatore ci ha fatto vedere bel calcio…..continuo a ripetere che il suo fu un esonero affrettato

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4 mesi fa

e’ stato un buon allenatore travquelli transitati a Udine, purtroppo in Italia se non arrivano punti … e’ difficile

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4 mesi fa

L’unico buono l’hanno mandato via dopo aver perso una partita con 165 tiri in porta.
Colpa sua se gli attaccanti che aveva non segnavano neanche con le mani.

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4 mesi fa

Si, questo era un allenatore che meritava più fiducia ad Udine. Evidentemente dava fastidio a qualcuno. 🙃

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4 mesi fa

Sono contento, mi è piaciuto come Mister. Peccato solo per quintali di gol clamorosamente sbagliati che hanno portato, con i risultati, al Suo esonero. Con un po’ più di pazienza penso che c’è l’avrebbe fatta anche in A.

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4 mesi fa

Avrebbe meritato più tempo …

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