Secondo quanto riportato dal Messaggero Veneto, il caso di presunti insulti razzisti rivolti a Keinan Davis durante la partita Cagliari-Udinese sarà deciso dal commissario inviato dalla FIGC a bordo campo. L’attaccante dell’Udinese ha accusato il difensore Alberto Dossena di averlo insultato con termini razzisti durante la gara, scrivendo sui social: “Questo codardo razzista mi ha dato della scimmia durante la partita. Spero che la Serie A faccia qualcosa, vedremo quello che accadrà.“
Accuse, difese e il ruolo del commissario di campo
Le due società coinvolte, Cagliari e Udinese, hanno espresso le proprie posizioni, con accuse e difese da entrambe le parti. Tuttavia, la questione fondamentale rimane l’assenza di prove concrete a supporto delle dichiarazioni di Davis.
Secondo il Messaggero Veneto, il referto dell’arbitro Federico Dionisi non potrà essere determinante, poiché non ha registrato alcun insulto razzista durante la partita. Se fosse stato avvertito, l’arbitro avrebbe potuto intervenire immediatamente, ma ciò non è avvenuto.
Il protocollo aggiornato dopo il caso Vinicius-Prestianni
Dopo il caso Vinicius-Prestianni in Champions League, il protocollo Uefa è stato aggiornato per permettere al VAR di fermare il gioco in caso di insulti razzisti, segnalandoli al direttore di gara. Tuttavia, anche le immagini registrate da Dazn a bocce ferme non hanno evidenziato alcun insulto. Il Messaggero Veneto sottolinea che anche nella sala VAR di Lissone, i responsabili Di Paolo e Cosso potrebbero aver esaminato le immagini, senza riscontrare nulla di pertinente.
Il ruolo cruciale del commissario di campo
In attesa del rapporto definitivo del commissario di campo, che avrà un ruolo determinante nell’accertare la veridicità delle accuse, il Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea dovrà prendere una decisione. Come previsto dall’articolo 61 del Codice di giustizia sportiva, il rapporto del commissario può costituire una prova valida per il Giudice sportivo. Questo rapporto sarà la base su cui verrà presa una decisione, a meno che la Procura FIGC non decida di chiedere un approfondimento attraverso la cosiddetta “prova tv“.
Il caso continua a destare attenzione e, in assenza di prove concrete, la parola finale spetterà al commissario di campo e al Giudice Sportivo. Se il commissario confermerà le accuse di Davis, la situazione potrebbe avere conseguenze importanti per Dossena e il Cagliari. Tuttavia, qualora il caso non venisse ritenuto sufficientemente chiaro, la questione potrebbe essere rinviata per ulteriori indagini.
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