Caso Calcio Scommesse, il Giudice dispone il non luogo a procedere: Okoye e altri imputati assolti

Il risarcimento di 20mila euro a Snaitech porta alla remissione della querela e alla chiusura del procedimento.

Si è concluso ieri il procedimento giudiziario riguardante il presunto caso di calcio scommesse che ha coinvolto il portiere dell’Udinese Maduca Okoye e altre tre persone. L’udienza predibattimentale, tenutasi stamattina presso il Tribunale di Udine, ha visto la decisione del giudice Paolo Lauteri, che ha disposto il non luogo a procedere nei confronti dei quattro imputati, tra cui Okoye. Il motivo di questa decisione è la remissione di querela, che è arrivata dopo che il club bianconero ha provveduto a risarcire la società di scommesse Snaitech con una somma di circa 20mila euro.

Le Accuse e gli Imputati

Oltre al portiere Maduca Okoye, difeso dall’avvocato Maurizio Conti, erano stati accusati anche il ristoratore udinese Diego Giordano, rappresentato dall’avvocato Maurizio Miculan, l’imprenditore friulano Mario Bordon, difeso dall’avvocato Stefano Buonocore, e Zhixin Liu, gestore del punto Snai di viale Tricesimo, assistito dall’avvocato Federica Donda. Le accuse per tutti erano di truffa telematica in concorso, relative a delle scommesse effettuate sulla probabile ammonizione di Okoye durante la partita Lazio-Udinese dell’11 febbraio 2024.

Le Indagini e I Flussi Anomali

Le indagini erano iniziate a seguito di alcuni flussi anomali nelle scommesse, che riguardavano l’eventualità dell’ammonizione di Okoye, una scommessa che veniva quotata 8 a 1. Secondo le accuse della Procura di Udine, il portiere e Giordano avrebbero pattuito l’ammonizione del giocatore, che ha fruttato all’esercente oltre 18mila euro, a fronte di puntate per un totale di 2.300 euro. Secondo gli inquirenti, Bordon e Liu sarebbero venuti a conoscenza dell’accordo, scommettendo rispettivamente 500 e 300 euro, ottenendo guadagni per circa 4mila euro e 3mila euro.

La risoluzione della controversia

La controversia si è risolta grazie al risarcimento a favore di Snaitech da parte dell’Udinese, che ha portato alla remissione della querela e, di conseguenza, alla chiusura del procedimento giudiziario. Dopo la decisione del giudice Lauteri, tutti gli imputati sono stati scagionati dalle accuse, e il caso si è concluso senza ulteriori sviluppi processuali.

Redazione

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