Douglas Santos, oggi protagonista tra i convocati di Carlo Ancelotti per i Campionati del Mondo con il Brasile, è passato in Italia senza lasciare grandi ricordi. In Serie A ha collezionato appena tre presenze con l’Udinese, tra dicembre 2013 e gennaio 2014, totalizzando 169 minuti sul campo, oltre a 14 presenze con 1 gol all’attivo nella Primavera bianconera. A raccontare quella breve parentesi sono stati i colleghi di Goal.com, ricordando che, per molti tifosi italiani, il suo nome dice poco.
I primi passi in Europa
Cresciuto calcisticamente nel Nautico, nell’estate 2013 Douglas Santos ha firmato un contratto quinquennale con il Granada. Pochi giorni dopo, il 2 settembre, è approdato all’Udinese, in prestito, squadra con cui ha debuttato in Europa. Predominante protagonista nel campionato Primavera con 14 presenze e un gol, ha fatto il suo esordio in Serie A il 21 dicembre 2013, contribuendo alla vittoria contro il Livorno. L’Udinese era quella di Francesco Guidolin. Dopo due gare consecutive contro Lazio e Parma, ha fatto ritorno in Brasile nell’agosto 2014, trovando nell’Atletico Mineiro la giusta opportunità per crescere.
La consacrazione in Brasile
In patria, Douglas Santos ha trovato lo spazio necessario per emergere, confermandosi come uno dei terzini più promettenti del Brasile. Solo pochi mesi fa, l’idea di vederlo protagonista a un Mondiale sembrava quasi irrealizzabile, ma il talento e la dedizione hanno aperto la strada alla convocazione con la Seleção.
L’avventura in Germania
Nel 2016, Santos torna in Europa firmando con l’Amburgo. In quel periodo aveva già esordito con la Nazionale maggiore e vinto l’oro olimpico a Rio de Janeiro. Tuttavia, il periodo in Germania coincide con un momento storico negativo per il club, culminato nella prima retrocessione della sua storia. Dopo una stagione nella seconda divisione tedesca, decide di cambiare aria.
La leadership allo Zenit San Pietroburgo
Nel 2019, Douglas Santos approda allo Zenit San Pietroburgo, dove diventa uno dei pilastri della squadra. Oggi è una delle bandiere del club e ne veste anche la fascia di capitano. Con la squadra russa ha totalizzato 244 presenze, segnando 9 gol e servendo 35 assist, confermandosi come leader indiscusso e ottenendo svariati titoli con cui ha arricchito in maniera veramente consistente il suo palmarés.

Verso il Mondiale con il Brasile
Grazie al percorso costruito tra Brasile, Germania e Russia, Douglas Santos si appresta a vivere un’esperienza unica al Mondiale con la maglia della Seleção. Da giovane talento poco conosciuto in Serie A, è oggi pronto a rappresentare il Brasile ai massimi livelli del calcio mondiale.
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Ne sono passati talmente tanti che è anche difficile ricordarselo, soprattutto perché pochi hanno giocato, e questo la dice lunga sulle competenze all’Udinese, infatti adesso giochiamo con ziobue, kamara, zemura e compagnia cantante
E bravo Douglas, 💪. Complimenti
Udine capitale mondiale nel calcio .
Ah ah risate ma il netto deiPozzo in tutti questi anni e la crisi delle grandi che svaluta il progetto Italia !
Avrei voluto scriverlo meglio ma il succo c’è.
Rapportato alla miseria del calcio italiano ora .
C
🤣 disfa uno dei vostri miti, mastro Guidolin
Uno schizzato che pur avendo fatto grandi cose aveva anche dei limiti di comprendonio come pochi
Ed ebbe all’Udinese un’abbondanza siderale in quegli anni che solo una sega di allenatore avrebbe potuto non andare nelle coppe
Si permise di non capire nulla di giocatori del calibro di Candreva, Zielinski, gente gestita a capocchia come Cuadrado e Muriel. E altri. Dai mi ricordo che quando si andò a giocare le coppe al Rocco perché il Friuli era in ricostruzione fece una preparazione estiva ridicola che non ci stava più di testa presentandosi con due settimane di ritardo
Anche Guidolin non capiva niente non facendolo giocare…così come runjaic 😂😂
Kartoffeln 😂 Er Patata 🥔 ha una salute mentale che lo schizzato di Vicenza manco si può sognare