Solet: “Milano mi piace, ma resto concentrato sull’Udinese”

Dal fascino della Serie A ai sogni di carriera internazionale: il centrale difensivo francese racconta la sua crescita e le ambizioni

Il feeling tra il Oumar Solet e i neo campionati d’Italia dell’Inter non è un segreto: il club nero azzurra lo segue da oltre un anno, e lui non nasconde il gradimento per la città lombarda. “Milano è una città splendida e molto viva, mi piace molto”, ha dichiarato, confermando l’apprezzamento per la metropoli.

Prestazioni in campo e caratteristiche tecniche

Quest’anno il giocatore ha messo a segno tre gol e fornito un assist in 34 presenze, ma non sono solo i numeri a distinguersi. “La sicurezza con cui gioco palla al piede, la capacità di alzare la testa, filtrare passaggi o eseguire lanci precisi sono le mie principali qualità”, racconta nell’intervista esclusiva rilasciata ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Confessa inoltre di aver iniziato come centrocampista a 17 anni e di aver ammirato campioni come Ronaldinho, Sergio Ramos e Pogba.

Esperienza in Champions e visione del campionato

“Giocare la Champions League è stata un’esperienza che mi ha arricchito molto, e voglio tornare a farlo”, ammette il difensore che disputò la massima competizione europea per club con il Red Bull Salisburgo. Sulla Serie A, sottolinea: “È uno dei tre migliori campionati al mondo. Negli ultimi anni il livello si è alzato, il gioco è molto tattico”. Aggiunge di seguire anche Premier League, Liga e Ligue 1.

Focus sull’Udinese e motivazioni della scelta

A chi gli chiede dell’interesse dell’Inter, risponde con prudenza: “È bello essere accostati a grandi club, ma la mia concentrazione è tutta sull’Udinese”. Spiega le ragioni della sua permanenza: “Sto bene qui. Il club crede in me, gioco regolarmente e posso continuare a migliorare. Udine è una città tranquilla, vivo in centro e posso concentrarmi sul lavoro. Questo è essenziale per crescere”.

Obiettivi personali e stile di gioco

Il difensore punta a diventare un calciatore completo: “Voglio sviluppare tutte le qualità possibili, sia in fase difensiva che offensiva. Essendo cresciuto come centrocampista, mi piace gestire il pallone e guidare il gioco. Non penso troppo al rischio, cerco solo di fare al meglio quello che so fare. Forse nel nostro campionato manca un po’ di coraggio nel proporre gioco offensivo e nel dare fiducia ai giovani”.

Successo dell’Udinese e compagni di squadra

Raggiungere i 50 punti è stato frutto del lavoro collettivo: “Merito di tutto il gruppo: staff, squadra e società. Il mister ci ha dato organizzazione, fiducia e un’identità chiara. Abbiamo mostrato sul campo di essere una squadra anche nei momenti più difficili. Arthur Atta, con cui gioco quotidianamente, mi ha impressionato fin dal primo allenamento”. Infine, sul fronte Nazionale Oumar Solet sta valutando attentamente la possibilità di rappresentare la Costa d’Avorio, senza ancora prendere una decisione definitiva, ma la Francia al momento non ha bussato alla sua porta..

Redazione

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