Antonio Di Gennaro immagina un’Udinese pronta a ripartire dal 3-4-2-1. Intervenuto ai microfoni del Messaggero Veneto, l’ex centrocampista e attuale volto televisivo di DAZN Italia ha spiegato come il sistema con due trequartisti alle spalle della punta possa rappresentare la soluzione più adatta per il futuro della squadra friulana.
Secondo Di Gennaro, una disposizione tattica con giocatori come Atta e Zaniolo a supporto di Davis garantirebbe maggiore qualità tra le linee e imprevedibilità nella fase offensiva.
Zaniolo ed Ekkelenkamp al centro del progetto
L’ex calciatore ha poi evidenziato il rendimento di Zaniolo ed Ekkelenkamp, considerati due elementi fondamentali per il nuovo assetto tattico. Di Gennaro ha sottolineato come entrambi abbiano disputato una stagione di alto livello, dimostrando qualità sia in zona gol sia nella costruzione della manovra offensiva.
A suo giudizio, però, Zaniolo possiede caratteristiche ancora più adatte al lavoro di collegamento con l’attaccante centrale, sia in un sistema con una sola punta supportata da un trequartista sia nel 3-4-2-1 accanto ad Atta. L’opinionista ha inoltre spiegato di aver visto il giocatore rigenerato durante l’esperienza a Udine, in un ambiente che gli ha permesso di lavorare con serenità e continuità.
Le condizioni per rendere efficace il 3-4-2-1
Di Gennaro ha indicato anche gli aspetti indispensabili per far funzionare al meglio questo tipo di sistema di gioco. Il primo requisito, secondo lui, è la presenza di un centravanti fisicamente dominante e capace di far salire la squadra, identificato in Davis.
L’ex centrocampista ha ricordato la prestazione disputata dall’Udinese a Napoli, sottolineando come la squadra sia riuscita a mantenere equilibrio e intensità finché l’attaccante inglese è rimasto in campo. Dopo la sua uscita, con Gueye e Buksa, il riferimento offensivo sarebbe venuto meno e la manovra avrebbe perso efficacia.
Difesa aggressiva e partecipazione alla manovra
Tra gli altri elementi chiave, Di Gennaro ha posto l’accento sulla necessità di avere una linea difensiva pronta ad accompagnare l’azione e ad alzarsi con continuità durante il possesso.
Per spiegare il concetto, l’ex calciatore ha citato alcuni modelli tattici moderni, facendo riferimento alle squadre allenate da Gasperini, al Como di Fabregas e all’Inter guidata da Inzaghi, tutte accomunate da una difesa partecipe nello sviluppo della manovra.
I giocatori su cui costruire il futuro
Infine, Di Gennaro ha individuato alcuni profili dell’Udinese sui quali punterebbe in maniera decisa. Tra questi ha citato Okoye, portiere che considera dotato di personalità, coraggio e grande struttura fisica, con ulteriori margini di crescita.
Parole positive anche per Karlstrom, ritenuto fondamentale davanti alla difesa grazie alla sua forza atletica e alla capacità di dare equilibrio alla squadra. Secondo Di Gennaro, avere un asse centrale solido, dal portiere fino all’attaccante, rappresenta sempre la base per costruire una formazione competitiva.
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