Fabio Cannavaro, storico difensore italiano e campione del mondo nel 2006, torna a vivere l’emozione dei Mondiali, questa volta come Ct dell’Uzbekistan, a distanza di vent’anni dal trionfo in Germania. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha raccontato il suo percorso professionale e i momenti che hanno segnato la sua carriera.
Le difficoltà dopo la Cina
Cannavaro ha ricordato le difficoltà affrontate al rientro dalla Cina nel 2021: “Pensavo di aver accumulato esperienze utili, ma sembrava che tutto fosse stato inutile. Nessuno mi contattava. Abbiamo scelto Benevento, in Serie B, e forse è stata una decisione sbagliata”, ha spiegato il campione del mondo.
La breve esperienza a Udine
Il Ct ha poi affrontato il tema del suo passaggio all’Udinese: “Nonostante la salvezza ottenuta con la squadra, la mancata conferma non è stata facile da accettare. Ancora oggi fatico a comprendere i motivi di quella decisione”, ha aggiunto Cannavaro, ricordando un periodo di incertezza nella sua carriera da allenatore.
Un bilancio personale
Nonostante le difficoltà, Fabio Cannavaro continua a costruire la sua storia professionale, dimostrando resilienza e passione per il calcio, pronta a culminare nella sua partecipazione ai Mondiali da Ct, un’esperienza che segna un nuovo capitolo nella sua lunga carriera sportiva.
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Semplicemente è successo ” braccino corto” Pozzo.
Un mediocre
Da un lato mi è dispiaciuto perché è riuscito a salvare una stagione complicata e meritava una considerazione in più, però molto meglio Kosta quindi scelta magari ingrata ma corretta
Ci ha salvati metre eravamo con entrambi i piedi nella fossa, meritava assolutamente la riconferma. Ma purtroppo conosciamo bene la nostra società…
Quelle sono state le uniche panchine di Cannavaro in serie A, salvandosi all’ultima giornata solo grazie ad un gol di Davis contro il Frosinone (subendo per lunghi tratti di partita). Prima di Udine aveva fatto un po’ di esperienza in serie B a Benevento (esonerato) e qualche stagione in Cina, che onestamente non fa troppo testo. Dopo Udine è andato a Zagabria, esonerato dopo 10 panchine, e poi alla guida di una nazionale prestigiosa come l’Uzbekistan (dopo che era già qualificata ai mondiali grazie al precedente mister).
Come giocatore è stato un grandissimo campione, come allenatore… Meh.
Quattro partite tra tante difficoltà, bene o male ha salvato l’Udinese dalla retrocessione…….. Meritava una ulteriore prova…..
Costava troppo..Comunque Runaijc non e’ così male e soprattutto e’ economico….
Eh Fabio … eri troppo per l’Udinese. In tutti i sensi. Ed è stato un peccato, perché avrei davvero voluto vederti sulla nostra panchina, almeno per un anno.
Se non era per lui (e per Keinan) quell’anno era B. Supo.
Scelta giusta, molto meglio Runjaic