Fabrizio Larini, ex direttore sportivo dell’Udinese, ha condiviso le sue considerazioni sul campionato appena terminato dei bianconeri. “L’Udinese merita senza dubbio un riconoscimento per il miglior piazzamento raggiunto da tempo, ma qualche rammarico resta se consideriamo il potenziale della rosa,” ha commentato sulle pagine de Il Gazzettino.
Le difficoltà interne
L’ex dirigente ha sottolineato come i risultati in casa siano stati un punto debole: “Le otto sconfitte tra le mura amiche hanno pesato. Alla squadra è mancata quella determinazione necessaria per superare squadre come Parma, Cremonese, Genoa e Sassuolo, che sono riuscite a fare risultato pieno a Udine.”
Il valore della rosa
Larini ha evidenziato la qualità dei singoli: “È un gruppo completo, con giocatori per reparto che suscitano l’interesse dei top club. Sarebbe stato un peccato dare per scontati certi risultati, perché la squadra ha tutte le carte in regola per competere a livelli elevati.”
Guardando al futuro
L’ex direttore ha poi rivolto lo sguardo al mercato e alla prossima stagione: “L’Udinese ha costruito basi solide per crescere ulteriormente, ma molto dipenderà dalle cessioni. Se dovessero partire Kristensen o Solet, sarà necessario trovare difensori centrali affidabili. Lo stesso discorso vale per centrocampo e attacco, dove sostituire giocatori come Davis o Zaniolo non sarà semplice.”
Giovani e prospettive
Larini ha posto l’accento sullo sviluppo dei giovani: “Arizala ha qualità e personalità, mentre Zanoli verrà valutato al ritorno della squadra agli allenamenti. La crescita collettiva dipende da quella dei singoli, soprattutto dei giovani che hanno grandi potenzialità.”
Suggerimenti per migliorare
Infine, un commento su quello che l’ex direttore sportivo bianconero considera un talento emergente: “Miller è un ragazzo intelligente, deve solo liberarsi un po’ di timidezza per esprimere tutto il suo potenziale.”
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