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Iaquinta elogia Spalletti: “L’uomo giusto al momento giusto”

spalletti napoli

Vincenzo Iaquinta, attaccante con la maglia bianconera dal 2000 al 2007 con la quale ha totalizzato 58 goal in 176 presenze, ha parlato ai microfoni de “Il mattino”

Vincenzo Iaquinta, campione del mondo nel 2006 e bomber del club friulano per sette stagioni, ha parlato del Napoli di Spalletti, futuro avversario dell’Udinese, e dell’Italia di Mancini.

SU SPALLETTI. L’uomo e l’allenatore, che per primo ha creduto in me, è stato bravo a capire il mio stato d’animo, spesso troppo umorale. Durante gli allenamenti ero un giocatore, ma in partita mi trasformavo: ero diverso, troppo emotivo. Ha avuto fiducia e me l’ha trasmessa. Mi diceva di stare tranquillo perché avevo tutto per fare bene. Durante gli allenamenti insisteva tanto sulla tecnica per migliorarmi”.

SPALLETTI E IL NAPOLI. L’uomo giusto al momento giusto. Sta dando tanto al gioco di una squadra che è una delle più belle della serie A. Ma non mi stupisce perché è sempre stato un sostenitore del bel gioco”.

IL SUO MODO DI ALLENARE. “Era molto propositivo. Per questo mi piaceva il suo modo di approcciarsi a noi calciatori. Era uno che le cose le diceva in faccia. E poi ci faceva giocare benissimo”.

SU OSIMHEN. È l’interprete ideale per il suo stile di gioco. Come lo ero io ai tempi dell’Udinese. A Spalletti piacciono attaccanti con queste caratteristiche. Capaci di attaccare lo spazio con cattiveria. Osimhen-Insigne come me e Di Natale”.

I VERI BOMBER IN SERIE A. Vlahovic sopra tutti. Lui e Osimhen possono spostare gli equilibri nella lotta scudetto. Con uno come Vlahovic puoi puntare in alto. È un attaccante che farebbe comodo a tutti perché si vede che ha voglia di mangiarsi il mondo”.

SULLA LOTTA SCUDETTO. “Troppo presto per dirlo. Davanti hanno frenato un po’ tutte e il finale di campionato sarà tutto da vivere. Quando si è così vicini è fondamentale non abbassare mai la tensione. Sarei contento se lo vincesse Spalletti. Non ci sentiamo da un po’ e quella potrebbe essere l’occasione giusta per mandargli un messaggio”.

SUI PLAYOFF DELL’ITALIA. “Senza Chiesa sarà dura. Davanti mi sta impressionando Scamacca: potrebbe fare bene anche se gli manca un pizzico di esperienza internazionale”.

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