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Walace: “Giocare in difesa? Pronto a dare una mano ai compagni in ogni posizione possibile”

Il centrocampista dell’Udinese è intervenuto in intervista ai microfoni di Tuttosport: “Per me la stagione migliore in Europa, credo di aver fatto il salto di qualità. Come squadra partiti molto bene, poi abbiamo perso punti che non dovevamo perdere.

Lunga intervista per il centrocampista dell’Udinese Walace rilasciata ai colleghi di Tuttosport in vista della sfida di domani sera contro la Juventus alla “Dacia Arena” che chiuderà la stagione della squadra di Sottil.

Ecco alcuni passaggi più interessanti delle dichiarazioni rilasciate dal mediano dei friulani.

 POSSIBILITA’ DI GIOCARE AL CENTRO DELLA DIFESA – «Ho già giocato nel reparto arretrato negli ultimi minuti a Salerno. Se giocherò li forse non farò la mia miglior partita, ma sono pronto a dare una mano ai miei compagni in ogni posizione possibile. Come sempre abbiamo studiato i nostri avversari. Ci aspetta una partita difficile, considerando anche le nostre assenze, ma faremo il possibile per concludere al meglio. Di fronte avremo una Juve che ha avuto una stagione complicata, con le penalizzazioni, ma ogni squadra ha i suoi problemi. La Dacia Arena è stato un terreno ostico per tutte le big del campionato, con la sola Lazio capace di portare a casa i 3 punti».

FUTURO – «Per me è stata la miglior stagione da quando sono in Europa, grazie alla fiducia del mister che mi ha fatto giocare tutte le partite. Credo di aver fatto il salto di qualità. L’Udinese è partita molto forte, poi abbiamo perso dei punti che non dovevamo perdere con diversi pareggi. Credo sia comunque una stagione equilibrata che ci permette di avere fiducia rispetto al futuro. Dove mi vedo io nel futuro? Qui a Udine sto benissimo e voglio continuare in Europa ancora per alcune stagioni. Il mio obiettivo è quello di giocare una competizione europea, così come non mi dispiacerebbe provare un’esperienza in un altro grande campionato europeo prima di ritornare in Brasile».

SUI COMPAGNI – «Per le conferme penso in particolare a capitan Pereyra. Si allena sempre fortissimo e ha una voglia incredibile di giocare. Ci fa imparare tanto. Rispetto ai nuovi, Bijol e Lovric hanno fatto vedere le loro potenzialità, ma hanno ancora importanti margini di miglioramento. Pafundi? Simone ha 16 anni e una lunga strada da fare, sarà un grande giocatore. Si vede che può fare la differenza ma bisogna dargli tempo e farlo lavorare tranquillamente in un ambiente, quello di Udine, molto organizzato che può dare tutto quello di cui c’è bisogno. Come tutti i giovanissimi è importante che ascolti le indicazioni del mister e impari il più possibile dai giocatori con più esperienza»

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