Amarcord – Nel ’54 il pari con il Palermo valse la salvezza in Serie A

Il rigore di Zorzi decisivo per la permanenza dei bianconeri nel massimo campionato italiano di calcio

Il 13 giugno 1954 l’Udinese è di scena a Firenze nel secondo incontro di spareggio per rimanere in A. Affronta il Palermo dopo aver battuto il 6 giugno a Milano la Spal per 2-0. Ai bianconeri di Giuseppe Bigogno basta un pari per evitare la retrocessione e alla fine uscirà il segno ics, 1-1. Vanno in vantaggio i rosa nero con Cavazzuti il cui tiro all’incrocio è imprendibile per il portiere Romano; poi su calcio di rigore per un fallo di mani di un difensore del Palermo, pareggia Zorzi.

La gara è stata intensa, agonisticamente accesa, le due squadre hanno profuso ogni energia fisica e mentale, si sono equivalse nella lotta, il risultato è giusto e salva, come detto, l’Udinese, ma condanna il Palermo.

Quel giorno a Firenze l’ Udinese è scesa in campo con: Romano, Zorzi, Toso, Invernizzi, Stucchi, Orzan; Castaldo, Menegotti, Virgili, Beltrandi Mozzambani. Pochi giorni dopo a Udine l’ Udinese sarà ricevuta nella sede municipale per i ringraziamenti di rito dal sindaco Giacomo Centazzo e da altre autorità cittadine.

Redazione

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