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Lovric: “Non è un momento facile, la partita con il Monza sarà importantissima”

La mezzala slovena di mister Gabriele Cioffi è intervenuto ai microfoni di TV12 nel contesto di Udinese Tonight

Il centrocampista bianconero Sandi Lovric è intervenuto ai microfoni di TV12 all’interno del programma Udinese Tonight: queste le principali dichiarazioni della mezzala slovena di mister Gabriele Cioffi.

“Non è un momento facile, lo sappiamo tutti, però c’è solo un’opzione: lavorare duro e a testa alta – taglia corto – Siamo concentrati al 100%”.

IL MERCATO – “Non credo che il mercato ci turbi, siamo tutti professionisti e non sarà la prima o l’ultima sessione che vivremo. Dobbiamo assolutamente migliorare e far vedere che gruppo siamo”

LA GARA CON IL MONZA – “Sarà una partita importantissima per noi e lo sappiamo tutti. Non dobbiamo lasciarci disturbare da ciò che avviene fuori dal gruppo. Faremo di tutto per vincere”.

La situazione, ammette, “ci pesa. Non direi la verità se dicessi che va tutto bene”. La risposta deve consistere nell’“alzare tutti le prestazioni individuali per arrivare così ai risultati di cui abbiamo bisogno. In una situazione difficile come questa hai due soluzioni: o molli o fai di più. E noi vogliamo fare di più”. Lo stesso Lovric, dopo una parentesi di appannamento e un infortunio, è tornato ai suoi grandi livelli. “Dopo essere stato qui l’ultima volta ho iniziato a fare di più, perché non potevo accettare la situazione di squadra, né la mia – racconta – Mi sono chiesto ‘cosa posso fare per aiutare l’Udinese?’. Per primo ho alzato il mio livello individuale, intensificando gli allenamenti. Aumentando il ritmo ho dato una mano, credo sia ciò che dovremo fare anche adesso per uscire da questa situazione”.

Per questa ragione il nazionale sloveno sa che il suo ruolo in bianconero è anche quello di guida. “Noi giocatori più esperti sappiamo che dobbiamo dare l’esempio ai giovani, trasmettere tranquillità, perché perdere la testa adesso non sarebbe la cosa giusta – spiega – Dobbiamo alzare il ritmo e lavorare duro per far vedere loro la strada da seguire”. Il nazionale sloveno si dice “contento che si vedano i sacrifici che ho fatto. Quando lavori di più ce ne sono tanti, la famiglia ti vive meno se ti alleni di più. Mi piace constatare che ciò che investi poi torna indietro – continua – La cosa importante però è l’obiettivo che abbiamo in quanto Udinese. È bello vedere nelle statistiche i gol e gli assist, ma non è il fine ultimo. È raggiungere i traguardi di squadra”.

Alzare i ritmi sarà la chiave per riprendersi dopo la maledizione dei minuti finali dei match. “Non meritiamo quel posto in classifica. Dopo che giochi bene per gran parte delle partite ti fa male come giocatore veder sfumare tutto all’ultimo istante – commenta Lovric – Non possiamo trovare scuse, adesso le cose stanno così e non dobbiamo guardare troppo in avanti. Pensiamo all’allenamento di domani e alla gara di sabato”. Gli scambi di opinioni sono frequenti e aiutano a crescere il singolo attraverso il confronto. “In un gruppo la comunicazione è molto importante, specialmente quando il momento è difficile – prosegue il bianconero – Anche se ogni tanto qualcuno urla è sempre per il bene del gruppo, perché vogliamo vincere e vogliamo farlo sabato”. La speranza è farlo davanti ai propri sostenitori: “Significa tanto per noi sentirci a casa con lo stadio che ci aiuta. Danno pressione positiva, sono fondamentali. Dopotutto cos’è il calcio senza tifosi?”.

Avendo ricoperto più ruoli del centrocampo, il numero 4 si sente abbastanza duttile da svolgere ogni richiesta di mister e staff. “Se Festy Ebosele, che è il giocatore più veloce della Serie A, sfrutta le sue qualità dobbiamo essere attenti a non scoprirci per il contropiede. Non è facile, ma posso coprire quello spazio – assicura – Con Roberto Pereyra la situazione è diversa, richiede di spingere. È importante conoscerci tutti bene per sapere come giocare insieme”. Una proposta paventata in studio è quella di essere coinvolto in una mediana a due con Walace, prospettiva che non spaventerebbe Lovric: “Ho già ricoperto quel ruolo in Svizzera. L’importante è capire esattamente cosa fare, se essere più o meno laterale o centrale, quando muovermi nello spazio, eccetera. Con l’esperienza che ho accumulato negli ultimi anni posso farcela”. L’ultimo commento è sul connazionale Jaka Bijol, il quale “sta migliorando. Gli dico sempre che è un giocatore fortissimo ed è anche una persona importante per il gruppo”.
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22 giorni fa

Andiamo a vincerla 💪🏻😉

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